SPELEOLOGIA

SPELEOLOGIA

 

Cos'è? La Speleologia è quell'insieme di attività finalizzate alla conoscenza delle grotte e alla trasmissione di quanto sappiamo su di esse. Si suddivide nelle due grandi categorie di speleologia delle grotte naturali e speleologia in cavità artificiali definita quest'ultima anche speleologia urbana. Lo speleologo è dunque colui che ha la competenza e la passione di indagare il mondo sotterraneo; "competenza" per ovvie ragioni, "passione" perchè la speleologia salvo rarissimi casi non è un'attività lavorativa ne remunerativa, ma è svolta volontariamente nel tempo libero che ciascuno speleologo riesce a dedicarle. E' un modo per frequantare il territorio utile per se e per tutta la comunità. Per capire cos'è la speleologia bisogna capire bene cos'è una grotta. Definiamo una grotta una cavità percorribile dall'uomo e abbiamo posto 5 m come sviluppo minimo per poterla definire tale. Una grotta è un mondo che sviluppa alcuni ambienti ed ecosistemi interni che dipendono da due fattori comuni a pressochè tutte le grotte, naturali o artificiali che siano: buio e condizioni ambientali stabili nel corso dell'anno. A queste si aggiungono soprattutto per le grotte "carsiche" (cioè formate dalla dissoluzione delle rocce ad opera dello scorrere dell'acqua) fattori come un'elevata umidità, presenza di scorrimenti idrici interni, scarsezza di cibo e spesso isolamento della fauna ipogea, assenza di vegetazione. Già solo queste caratteristiche possono far immaginare anche ai profani come gli animali di grotta per sopravvivere a tali condizioni debbano aver sviluppato degli adattamenti specifici. Alcune grotte ospitano forme di vita che si ritrovano addirittura esclusivamente in quella cavità. Alcune di queste ad esempio, si sono adattate a vivere in presenza di acque molto acide, in condizioni geologiche particolari, in grotte che non hanno avuto per tantissimo tempo contatto con l'esterno. In Italia tuttavia la maggiorparte delle grotte naturali sono grotte carsiche con innumerevoli punti di contatto con il "fuori", seppure attraverso fessure piccolissime non percorribili dall'uomo. Di queste grotte ve ne sono in tutta Italia, raggiungono profondità massime tra i 1300 e i 1400 m e sviluppi di oltre 70 km. Le morfologie sono molto variabili, da prevalentemente verticali ad orrizontali anche se generalmente grotte con sviluppo chilmetrico presentano una grande variabilità di tipologie morfologiche. Il processo carsico forma grotte nelle rocce più solubili che abbiamo sul nostro territorio italiano: gessi, calcari e dolomie, ma altri processi fanno in modo che cavità naturali si formino di fatto in tutte le tipologie di roccia. Non c'è roccia dove non si possa formare una grotta. Vi sono grotte dentro le rocce vulcaniche, nelle arenarie e persino nel ghiaccio! La speleologia glaciale è una sottocategoria della speleologia che sconfina nell'alpinismo. Stiamo approfondendo il tema delle grotte naturali perchè la speleologia in questo ambito rappresenta la parte più sostanziosa in Italia. Le grotte naturali dunque la fanno da padrone per noi speleologi e la ricerca che vi facciamo all'interno spazia tutte le materie dell'ambiente esterno: dalla metereologia, alla biospelelogia, dalla storia all'idrologia, alle relazioni con l'esterno. Lo speleologo esplora e topografa il mondo sotterraneo, lo documenta con foto e mappe tematiche. Di fatto oggi l'unico ambiente geografico del nostro pianeta che ci rimane sconosciuto è proprio quello sotterraneo. Conosciamo tante grotte e di esse sappiamo già molto ma le nostre conoscenze ci fanno intuire l'esistenza di una ben più estesa parte che ancora dobbiamo esplorare. Possiamo farlo solo mettendoci piede. Non abbiamo una tecnologia che possa sostituirci completamente in grotta. Questa è una parte ricca di grande fascino... mettere piede in un ambiente mai calpestato e vedere cose che nessuno prima ha mai visto. Non dobbiamo andare lontano per farlo, le grotte sono ovunque, spesso a due passi dai centri abitati come nella nostra Marostica. Ma ora sfatiamo alcune false credenze: salvo rare eccezioni in grotta c'è aria ed è perfettamente respirabile come quella esterna, anzi l'aria di grotta soprattutto nelle grotte carsiche è umida e l'umidità catturando gli allergeni rende l'aria ipogea più respirabile per chi ha problemi respiratori. La temperatura è data quasi sempre dai fluidi che entrano in grotta nel corso dell'anno: generalmente acqua ed aria e di solito si attesta sulla media delle temperature annuali del suo o dei suoi ingressi. Passiamo da una temperatura prossima allo zero per le grotte alpine fino ai quasi 20 °C per le grotte carsiche del sud Italia. Generalmente nelle grotte italiane soprattutto quelle carsiche, in estate è più fresco e in inverno più caldo. Tra gli abitanti tipici di una cavità in generale sia essa artificiale o naturale vi sono i pipistrelli che sono animali totalmente innocui per l'uomo, non si attaccano ai capelli, non succhiano il sangue, anzi di solito sono molto schivi, sono utili perchè d'estate ogni notte si nutrono di migliaia di zanzare e costituiscono anche una specie protetta. Altri mammiferi più grandi possono trovare occasionale dimora in grotta come: tassi, volpi, ghiri, ma gli animali più frequenti generalmente sono rappresentati da innocui insetti, ragni, o piccoli animaletti acquatici che si nascondono alla vista della nostra fastidiosa luce.

Quasi tutti gli speleologi sono iscritti a gruppi speleologici. Ve ne sono in tutte le regioni. Quasi tutti i gruppi d'Italia sono parte delle Federazioni Speleologiche suddivise per regione ed hanno così titolo legale per operare ricerche speleologiche sul territorio. Le federazioni gestiscono anche i catasti delle grotte e delle aree carsiche delle regioni. Due sono le scuole principali alle quali ci si può riferire per conoscere le grotte e diventare speleologi: la Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano (SNS-CAI) e le scuole della Società Speleologica Italiana (SSI, Commissione Nazionale delle Scuole della SSI). Il nostro gruppo dei Barbastrji fa parte del CAI e il suo corpo docente è costituito da Istruttori della SNS-CAI. Chi vuole avvicinarsi al mondo della speleologia sappia che non sono richieste particolari doti di prestanza fisica, nè particolari titoli di studio o competenze. Ovviamente le competenze di partenza potranno essere d'aiuto e di arricchimento in quanto chi è ad esempio laureato o lavora nel campo della biologia potrà portare il suo prezioso contributo su questo tema. Chi vuole provare dovrà prendere contatti con un gruppo speleologico e con il suo specifico programma didattico. Questo programma cambia da gruppo a gruppo. Ci si può avvicinare a questo mondo con un corso, un open day, uno stage, una giornata di prova in grotta e poi approfondire le varie tematiche in base alle proprie possibilità. Non deve spaventare l'aspetto scientifico della speleologia in quanto ad esempio speleologia è anche andare a fare una camminata alla ricerca di nuove grotte! Il ruolo didattico dei gruppi e delle scuole è fornire a chi è interessato, gli strumenti per utilizzare le proprie potenzialità in questo campo. Nella pratica, nella vita dei gruppi il tutto si trasforma in grandi momenti di festa dove vivere le grotte diventa un grande momento di condivisione con i propri compagni. La speleologia richiede infatti lavoro di gruppo e ciascuno in ogni uscita è importante. L'attività dei gruppi è molto varia e passa da una semplice gita in grotta all'esplorazione o raccolta di dati scientifici. Non andiamo in grotta insomma solo per fare gli scienziati ma ci accomuna la passione di sapere cosa ci sia sotto i nostri piedi. Non c'è limite di età e non è facile far capire cosa sia la speleologia. In un mondo dove tutto deve essere giustificato da una mero ritorno materiale ed economico la speleologia ci paga di emozione e di conoscenza. E' una conoscenza del resto importante per la vita di tutti i giorni in quanto le grotte spesso sono i serbatoi dell'acqua che beviamo e dunque è importante conoscerle per preservarle e tutelarle. Non resta dunque che venire a provare. Sicuramente porterete a casa forti emozioni e ... l'inaspettato. 

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