Giugno 2014

Continua l'esplorazione della GROTTA ADRIANO

Zona sommitale del M. Grappa

22 giu. 2014 - Una foto dell'odierna esplorazione alla Grotta Adriano, la nuova cavità naturale che abbiamo scoperto nell'area sommitale del Grappa. In foto: Andrea Grigoletto  (Icio) mentre si cala nella voragine d'ingresso. E' stata lui ad individuarla due settimane fa durante una battuta di ricerca di nuove grotte. Dove ci porterà questa nuova verticale che butta fuori l'alito freddo del cuore della montagna?

Valentina Tiberi

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BUSO delle ANGUANE DI CROSARA di MAROSTICA

Nuovo rilievo topografico!!!

21 giu. 2014 - Il Gruppo Speleologico CAI Marostica I barbastrji ha iniziato le operazioni di rilievo topografico del Buso delle Anguane di Crosara di Marostica. 

A presto la nuova veste grafica che rappresenterà i quasi 500 metri di sviluppo di questo antico e straordinario canyon sotterraneo dove il fragore dei flutti ha lasciato spazio al silenzio. 

Valentina Tiberi

In foto: Marika Cogo durante le operazioni di rilievo della grotta.

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E scendere verso l'ignoto a Marostica ..

GROTTA BIBA: nuova scoperta del Gruppo Speleo CAI Marostica i barbastrji nel sottosuolo marosticense

20 giu. 2014 - Oggi l'abbiamo scesa, fin dove si poteva, questa nuova grotta scoperta dai nostri speleologi pochi giorni fa. Leggi tutto l'articolo...

Valentina Tiberi

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Da oggi Marostica ha una nuova grotta: la "Grotta Biba"

E' INIZIATA OGGI LA SUA ESPLORAZIONE 

17 giu. 2014 - Abbiamo iniziato a scenderla oggi questa nuova grotta naturale scoperta dal nostro Gruppo Speleo sulle colline marosticensi in loc. Vallonara.  Siamo tornati a casa giusto poche ore fa io, Piero Manghisi e Sergio Tasca, stanchi ma letteralmente elettrizzati dalla vista della maestosità dell'ambiente sotterraneo che ancora si nasconde dietro un grande masso roccioso che chiude parzialmente una finestra sospesa su una verticale dalle pareti rocciose liscissime. E chi se l'aspettava che oltre lo stretto cilindro verticale che scende di alcuni metri in mezzo ad un bosco si aprisse  questa meraviglia? In realtà un po' ci speravamo perchè la stessa zona negli ultimi mesi ci ha emozionato con la scoperta di 3 grotte di cui una rappresenta attualmente il più grande salone sotterraneo conosciuto nel cuore delle colline di Marostica, con un'altezza di almeno 20 metri. Già ce lo diceva il tonfo sordo dei sassi che lasciavamo cadere dentro il primo buchetto apertosi con le piogge sulla terra. Un tonfo che lasciava sottintendere che sotto ci fosse un salto di almeno una decina di metri. Così, oggi messa in sicurezza e attrezzata con corde questa voragine individuata già mesi fà, l'abbiamo scesa per alcuni metri e ci siamo affacciati su una una seconda grande ignota verticale. Già in programma la prossima uscita per continuare l'esplorazione di questo tempio naturale scavato dall'acqua. Presto anche le foto, ma ... perchè "Grotta Biba"? Abbiamo deciso di chiamarla così in onore della cagnetta inseparabile di Sergio, ritratta nella foto sotto, anche lei compagna oggi di questa esplorazione. 

Continuate a seguirci per ammirare anche voi la maestosità di ciò che nasconde un piccolo ed apparentemente insignificante buchetto nella terra.

Valentina Tiberi

  

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MARTEDI' 17 GIUGNO h 20,30 - 22,00: ci trovate presso la sede CAI Marostica in Corso Mazzini 10 per iscrizioni ed info sul Corso Estivo di Speleologia o semplicemente per parlare di grotte!

volantino corso estivo speleo 2014 marostica ridotto

 

 

Se cercate un po' di emozione...  Diventate speleologi!

Iscrivetevi al nostro prossimo corso di speleologia!

15 giu. 2014 -  Corso estivo di Speleologia, 13, 19, 20 luglio 2014! Vieni a provare! Clicca qui per leggere tutte le info.

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 Schizzo di Marika Cogo realizzato in un momento di pausa dallo studio del suo tomo di numismatica ;-)

 

 

Inaspettatamente ...Buso dea Pisatea

14 giu. 2014 -  Un ritorno alla bellissima Pisatela oggi non lo avevamo progettato ma non ci lamentiamo della spintarella del desino visto che questa grotta del Faedo è una delle più belle del Veneto e con i suoi 8 km di sviluppo va a gettarsi nella sottostante Rana dando vita ad un complesso sotterraneo di quasi 40 km, si avete letto bene, 40 km di grotta! Purtroppo le foto che vi presentiamo sotto non rendono giustizia alla bellezza degli ambienti. La maestosità delle pareti lisciate dall'acqua nelle verticali che abbiamo sceso, le sue rocce giallognole ricchissime di fossili, le gallerie percorse dal torrente sotterraneo, i laghi, le spiaggette ed i pendii sabbiosi, i cunicoli che fanno passare dal silenzio al fragore dei flutti, le sale tanto grandi da non riuscirne a vedere i limiti. Come facciamo a farvi immaginare tutto questo? E' davvero incredibile, qualcosa di inaspettato, da provare. Oggi siamo io, Marika Cogo ed i suoi appunti di Numismatica.  Ma come si chiama quella pianta allucinogena che i Greci hanno fatto estinguere, riportata sulle monete antiche? Marika, mi son desmentegà! Però mi ricordo che i ritrovamenti più antichi di monete coniate da una zecca risalgono al 500-600 a.c, giusto? ;-)

Oggi siamo arrivate a vedere il punto in cui il Buso della Rana e la Pisatela si toccano attraverso un'enorme frana. Abbiamo seguito il nero torrente fino a vedelo sparire. Eh, ne dovrà ancora fare di strada prima di vedere la luce del sole! Meglio invece che i bianchissimi e trasparenti insettini che abbiamo fatto correre sotto la nostra luce, non vedano mai il giorno. Così adattati alla vita sotterranea ne morirebbero. Oggi c'era poca acqua in "Pissi", così la chiamano questa grotta gli amici del Gruppo di Schio che ne sono anche gli esploratori principali. Vi abbiamo trovato una condizione di magra, non certo come l'ultima volta che ci siamo stati qualche mese fa insieme agli amici trentini e bergamaschi. Però il verde e la trasparenza di quelle acque placide ed incalpestate che oggi abbiamo scelto di godere, tutto hanno per competere in bellezza con gli spumeggiati flutti dei flussi invernali. Ci fermiamo incuranti del tempo che oggi abbiamo in abbondanza ad osservare ogni pozza cristallina. Sul fondo piccoli ciottoletti neri e bianchi in cui si riconosce talora qualche pezzetto di corallo fossile. Ci fermiamo a considerare le bizzarre forme assunte dalle concrezioni, ad ascoltare il lontano rombo di acque che si inabbissano per vie nascoste al fondo delle gallerie. Solo ci manca la presenza dei pipistrelli. Non abbiamo il piacere di incontrarne neanche uno. 

Il rientro decide di regalarci un piccolo momento di adrenalina. Stiamo attraversando un cunicolo che ha al fondo una spaccatura che scende indefinitamente allargando e restringendo la sua sezione, quando Marika, vede scivolarci dentro il suo sacchetto personale nel tentativo di districarlo da uno spuntone d roccia. Recuperarlo sarà una piccola impresa ma Marika è tosta, mi fa armare una calata in corda e senza pensarci due volte scende dentro la fessura in verticale, poi si allunga e gattona in avanti finchè eccolo, in un batter d'occhio recupera il suo sacchetto. "C'è anche un moschettone ma non riesco a prenderlo" dice, "E' senza ghiera? é un moschettone di rinvio del discensore?" gli chiedo? Mi viene in mente una cosa... "Si" mi risponde. Ah.. allora ho capito di chi potrebbe essere ah ah. Va beh, è il tributo richiesto dalla grotta ad uno dei nostri speleo durante l'ultima visita. Tornare su dalla fessura per Marika sarà più problematico ma eccola già qua, arrivata. Brava! 

Usciamo a metà pomeriggio nella calura umida di un cielo incerto accompagnati dall'odore dello sfalcio d'erba odierno. Poco dopo saprò che a Marostica ha fatto un bel temporale. Un paio di minuti e siamo alla macchina. Ci spogliamo della roba speleo e via! Ma il maltempo non ci prenderà comunque. 

Valentina Tiberi

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Ore 15, andiamo a vedere un buso in Grappa: la Grotta dell'Amicizia

13 giu. 2014 -  Oggi dunque si torna in Grappa. Deciso subito dopo pranzo, sperando nella clemenza del meteo, io e Andrea (Icio) Grigoletto riusciamo a metterci d'accordo per andare a vedere un buco che aveva scoperto ed esplorato ormai 15 anni fa a Campo Solagna. Faccio su rapidamente uno zaino con il minimo indispensabile, butto letteralmente in macchina gli scarponi e con un cielo diviso in due parto alla volta di Bassano a recuperare Andrea. Non mi stancherei mai di andare in Grappa così ecco la fuga odierna, anche se so che sarà brevissima, 2, 3 orette ma ne vale sempre la pena. Risalgo i tornanti della Cadorna pensando che mi piace proprio guidare su quelle curve e squilla il telefono. Giusto in tempo perchè tra un po' non ci sarà più campo. Non sono buone notizie purtroppo quelle che ci giungono ed il pensiero va tutto ad un amico che non sta passando proprio un bel momento, cavolo... Poi chiamo Maurizio per dirgli che domani l'Uscita all'Abisso Est è annullata, tento di chiamare Marika ma inutilmente. Speditole un sms per dirle che il programma per l'indomani è cambiato, riprendiamo la salita. Andrea ha dormito poco ieri e si appisola a tratti, io mi immergo nel bagno dei miei pensieri finchè arrivati a Campo Solagna scuoto Andrea... oh! Mica lo so dov'è sto buco che dobbiamo andare a vedere! Ero curiosa di farmi un giro in quelle zone che non avevo mai battuto. Sapevo dell'esistenza di qualche grotta già esplorata ma io di persona vi ero stata solo di passaggio. Finalmente arriviamo dove possiamo fermare la macchina, toh, se mi avessero catapultato là senza aver visto il percorso avrei detto di essere in Altopiano, a Rubbio, al parcheggio della Grotta Maestrina. Siamo in mezzo ad una valletta di pini e di faggi. La risaliamo per pochissimi minuti, Andrea riconosce il percorso per arrivare al suo buco ed eccoci. Sopra questa fessura di verde muschio. Mi racconta la sua storia, di come l'abbia trovata ed esplorata risalendo anche da solo da Valle Santa Felicita. Mi ricorda una notte d'inverno di non molto tempo fa da sola in fondo al Buso delle Anguane con tre sacchi a seguito richiamata dall'irresistibile desiderio di vedere "oltre". Mi infilo dentro alla fessura, al fondo un tappeto di foglie e sulla sinistra un'apertura che guarda verso quella che sembra una saletta parzialmente occlusa da blocchi che sembrano inammovibili. Carina. Poi lascio entrare Andrea che riguarda bene la sua vecchia grotta e muove qualche sasso. Lascia cadere nello spazio tra due blocchi un pezzetto di roccia che rotola per un po' fino a fermarsi non sappiamo dove. Lo lascio valutare la situazione mentre io ne approfitto per guardarmi intorno, magari in cerca di altre grotte. Gli alberi mi sembrano obelischi. Il canto degli uccelli mi ipnotizza. Non trovo niente. Ma non mi importa. Torno da Andrea che si è infilato nella saletta e nel frattempo ha anche messo la tuta speleo ed il caschetto. Entro anche io, beh, non completamente perchè in piedi dentro la fessura si resta comunque con parte del busto in esterno. Aspetto come una sentinella mentre il telefono mi dice che la rete è un mare pieno di onde che vanno e vengono. Mi arrivano mail e non invece una telefonata alla quale non riesco a rispondere, uffa. Comunque... che pace... Ehi? A te che mi chiami vorrei trasmettere questa pace, anzi vorrei che tu fossi qui, tu che sei costretto a startene nella caotica pianura. Ma non posso. Chiuderò questa pace in uno scrigno, chiuderò le parole che la descrivono e te la porterò giù, promesso. 

Andrea incomincia imperterrito a spostar blocchi di roccia per trovare una prosecuzione nella saletta o quantomeno capire com'era l'ambiente prima che venisse riempito di pietre. Spuntano funghi di concrezioni giallognole sopra la bianca dolomia lucicante. Ogni tanto mi fermo a sentire l'alito lieve e fresco di questa grotta e chiedo ad Andrea di darle un nome perchè io non ho fantasia per i nomi da dare alle grotte nuove. E dopo un po' viene: Grotta dell'Amicizia. Non è più un buco qualunque, quel buco di Campo Solagna. Ora è la Grotta dell'Amicizia ed è davvero una piccola ma interessante cavità naturale. Oggi siamo solo in due e quest'uscita doveva servire solo per ritrovare il buco e vedere cosa servisse per continuarne l'esplorazione. Invece ci siam messi a spostar sassi aprendo nuovi spazi. Ben oltre quanto prospettato! Ma sono quasi le 18, è ora di rientrare. Quindi alla macchina, si scende fino a Romano, poi Bassano dove lascio Andrea ed infine Marostica... si stava meglio su in Grappa e non vedo l'ora sia domani per tornare in grotta.

Valentina Tiberi

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Andrea in esplorazione alla Grotta dell'Amicizia

 

 

Tolta la prima pietra ed ecco... una nuova grotta in Grappa

09 giu. 2014 -  E' proprio vero che noi speleo viviamo un mondo alla "rovescia". Così infatti mentre la geografia delle civiltà umane è stata sancita dalla prima pietra posta ad edificazione di grandi città, ieri sulla cima del Monte Grappa, rimossa la prima pietra, ecco affacciarci su una nuova grotta dal respiro freddo ed affannoso, porta per un mondo sotterraneo sconosciuto. Una voragine nera, che scende almeno per 10 metri stimati lasciando cadere giù il primo emozionante sasso. Questa nuova cavità naturale è una delle scoperte fatte nella giornata di ricerca di nuove grotte che ieri ha visto impegnati 8 dei nostri speleo Barbastrji ed uno speleo del G S Geo CAI Bassano. 

Partiti da Marostica, Scorzè, Bassano, Sandrigo, Mason: io, Maurizio (Buba) Mottin, Marina Presa, Marika Cogo, Andrea (Icio) Grigoletto, Silvia Carlesso, Massimo Santini, Davide Michele Strapazzon, Piero Manghisi, ci siamo ritrovati a Romano d'Ezzelino per una sosta caffè prima di salire alla volta del Grappa. Poi squilla il telefono di Maurizio e capisco che si sta per unire a noi qualcun'altro. Gli chiedo "chi?". Tarda a rispondermi finchè mi dice "girati" e vedo il nostro Guido Maria Agostini che entra nel bar. Wow, 9 barbastrji oggi addirittura!. Bon si parte allora! Obiettivo della giornata è perlustrare Cima Grappa e dintorni per vedere se si riescono a trovare nuove grotte. 

Zaini in spalla, prima tappa della nostra marcia: l'Abisso Spaurasso che con i suoi -600 m di profondità è la grotta più profonda del massiccio. Molti di noi non la conoscono, non possiamo non fare tappa al suo inaspettato ingresso! Poi su, risaliamo i prati, attraversiamo in direzione Col dell'Orso/Solaroli, incontriamo vecchi buchi soffianti, grotte già scoperte e censite da speleo di altri gruppi. Che maestosa visuale! Ovunque guardo sui prati vedo speleologi in cerca di busi, stagliati contro l'ormai noto ma sempre entusiasmante panorama che si gode da lassù. Vedo anche la figura di Guido sparire dietro il primo tornante della mulattiera che si dirige al rifugio Bassano. Purtroppo deve rientrare. 

Non tarda a passare molto tempo che da più parti qualcuno grida "buco!" "buco". Sono diverse le voragini che incontriamo già da subito e che potrebbero riservarci future grotte. Sotto un sole cocente che incomincia ad arrossarci, nessuno si ferma, continuamo a spazzolare i versanti erbosi, spesso così inclinati da far fatica a camminare, ci affacciamo anche in qualcuna delle tante gallerie militari che perforano i crinali... impressionante. Solo verso le 14 ci raduniamo per mangiare qualcosa. Incominciamo ad essere stanchi. 

Rifocillati e fatte due risate prendendoci a vicenda un po' in giro, riprendiamo la ricerca addentrandoci in una zona boschiva. Chiazze di neve le avevamo trovate anche sui prati prima ma nelle zone più ombrose e nelle conche chiuse dagli alberi, le lingue bianche sono un ostacolo fastidioso. Ci sparpagliamo ancora una volta per battere un'area maggiore e la fortuna decide di assisterci. Quando sento gridare "buco!" da Maurizio, non speravo che avesse trovato la bella e nera voragine che poi vedrò di rientro dal mio personale percorso. Eccoli tutti o quasi i ragazzi, attorno a questo buco... va giù almeno una decina di metri e butta fuori un'impressionante corrente d'aria. E' solo un buchetto ma tolta la prima pietra, si rivela per quel che è... una vera e propria grotta percorribile! che più giù dello stretto ingresso si allarga, pronta per essere scesa. E' Andrea che trovo infilato dentro e vi resterà almeno un'ora per mettere in sicurezza la discesa. Deciderà di chiamarla "Grotta di Adriano". E' in una zona carsica molto promettente dove sono noti diversi Abissi... Questa grotta potrebbe portarci lontano! 

Oltre a questa cavità che ha già i requisiti per potersi chiamare "grotta", individuiamo là attorno anche alcune interessanti voragini ed una grotticella di qualche metro di sviluppo che parte da una galleria militare. 

Sarà soltanto dopo le 18 che decidiamo di chiudere le esplorazioni e ripartire alla volta delle macchine. Ma torneremo presto! Almeno un'oretta di strada a piedi e... ancora sotto un sole che ci insegue. Lungo il percorso però, una fermata la merita la galleria Vittorio Emanuele. Risaliamo fino a quella che era una delle uscite ed entriamo in quel triste imponente vecchio mondo bellico che non manca di stupirci con qualcosa di ... direi mai visto, che vi rimando ad una futura occasione di scrittura; sono necessarie infatti alcune verifiche e ricerche per spiegarvi cosa abbiamo visto di così particolare senza cadere in imprecisioni.

La giornata si conclude festeggiando con polenta pasticciata e birra gustati ancora al fresco della montagna. Ottimo lavoro ragazzi!

Valentina Tiberi

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In cerca di nuove grotte sospesi sulle pareti della Valsugana

07 giu. 2014 -  Appena tornati da un'emozionante ricerca di nuove grotte sulle pareti del Monte Grappa che si affacciano sulla Valsugana o meglio Canal di Brenta... Con centinaia di metri di vuoto sotto, ci siamo calati per i boschi pensili sulle pareti a picco che lasciano gustare la vista anche di un isolito Enego. Individuati gli ingressi di 5 possibili nuove grotte ma vi rimandiamo il racconto dettagliato ad un momento di maggiore tranquillità. Domani infatti ci aspetta un'altra battuta di ricerca in Grappa e la notte si è già fatta breve. In macchina ancora i sacchi di corde e materiali usati nella giornata odierna ed i sogni di ciò che ci aspetta "oltre" quello che abbiamo visto oggi che reclamano il loro momento d'espressione prima di essere momentaneamente sostituiti da quelli derivanti dalla giornata di ricerca che ci attende. 

Valentina Tiberi & Maurizio Mottin

Gruppo Speleo CAI Marostica I barbastrji

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Uscita a Barcis del 15 giugno: sostituita con Brent dell'Art (Val Belluna)

06 giu. 2014 -  L'uscita: Barcis "grotte e dintorni" organizzata dal Gruppo Natura della nostra sezione CAI Marostica in collaborazione con il nostro gruppo speleo e prevista per la giornata di domenica 15 giugno viene sostituita dall'uscita "Brent dell'Art" Val Belluna. Clicca qui per aprire il programma dettagliato.

Valentina Tiberi

 

 

E il prossimo week end: si esplora dentro il Monte Grappa!

03 giu. 2014 -  Una due giorni di esplorazioni in Grappa aspetta i Barbastrji per il prossimo week end! Si torna in Grappa!!!

Valentina Tiberi

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