Ricerche fra Montagna Nuova, Conco e i Ciscati

Ricerche fra Montagna Nuova, Conco e i Ciscati

08 mag. 2018  Negli ultimi giorni abbiamo girato alcune zone del Comune di Conco in particolare Montagna Nuova e nei pressi delle contrade Colpi e Ciscati alla ricerca di nuove e vecchie grotte. Partiamo con l'idea di riprovare a cercare il Buso della Radixe a Montagna Nuova, un grande pozzo fondo una ventina di metri di cui mi sono innamorata solo vedendolo in foto. Siamo io e Maurizio Mottin, la giornata è spettacolare e anche se non lo avessimo trovato avremmo comunque fatto battuta in una zona dove non avevamo mai cercato grotte oltre a passare una bella giornata all'aria aperta. Il Buso della Radixe è stato esplorato dal Gruppo Speleo Settecomuni nel luglio 2012. Ricordo molto bene quel periodo perchè erano i mesi in cui avevo deciso di mollare in toto la speleologia, ma è durata poco visto che di li a breve avrei finito per fondare un nuovo gruppo speleo, diventare istruttrice nazionale, tecnico del soccorso e...  dopo un milione di altre cose fatte, per la seconda volta eccomi qui col pallino di cercare questo buco spettacolare solo per ammirarne la bellezza. Tuttavia neanche a questo giro troviamo la grotta, incrociamo però alcuni buchi che a prima vista non si capisce bene se siano gallerie militari quasi completamente chiuse o dei pozzetti carsici. Siamo finiti molto bassi con le ricerche, troppo, tanto da incrociarci quasi con un gruppetto di bociazz (parola dialettale di un azzeccatissimo, onomatopeico significato dispregiativo) che con musica alta e bottiglia in mano si bestemmiano vicendevolmente addosso.

Ci infiliamo dentro questi ingressi, sono gallerie come immaginato, in fondo ad una di queste però c'è una fessura che butta sù una discreta corrente d'aria. E' riempita di detrito forse lo scarto dello scavo della galleria; scaviamo un po' mentre l'aria diventa sempre più forte, molto interessante! poi dei rumorosi tuoni ci fanno ripiegare, il cielo è nero sembra che debba venire giù chissà cosa invece ben presto tutto si placa. Va beh, torneremo. In rientro facciamo una piccola deviazione perchè Maurizio mi porta a vedere l'ingresso dell'Abisso Flavia nella ex Cava della Busa del Termine, una grotta impressionante fonda oltre 200 m esplorata dal Gruppo Grotte Trevisiol, e poi ripieghiamo verso contrà Colpi dove avevamo individuato lungo la strada un buchetto interessante. Oltre il piccolo ingresso si vedeva un cunicolo praticabile. Tanto presto facciamo ad aprirlo quanto a renderci conto che la prosecuzione è totalmente occlusa da terra e scaglie di roccia buttatte dentro probabilmente quando è stata fatta o rifatta la strada. Interessante però, sia il buco sia la zona con i suoi strati che immergono verso l'Altopiano. 

Ai Ciscati torniamo invece io e Giacomo Pilati per continuare l'esplorazione del Buco Rabbioso. Non è ancora una grotta, ma uno dei buchi soffianti che Giacomo ha trovato e che al momento ci ha lasciato entrare solo qualche metro. Lo abbiamo chiamato così perchè dentro ci abbiamo trovato i resti di una vecchia esca antirabbia. Il nome è comunque al momento azzeccato visto che la sua esplorazione è un puro atto di rabbiosa contorsione. Rabbiosa nel senso che nonostante sia faticosa, abbiamo talmente tanta voglia di sapere cosa ci riserverà l'ignoto di questa grotta che non ci diamo per vinti nonostante la fatica richiesta. In fondo ad uno scivolo le radici che pendono dal soffitto sventano mosse dall'aria che entra, la corrente le inclina verso l'ignoto e noi la stiamo inseguendo. Le lastre di calcare e di selce si impigliano nelle tute e nei capelli perchè dentro per scavare anche il caschetto intriga. Via una lastra di roccia dopo l'altra nella sveglia attesa di scorgere nuovamente quel nero che anticipa la scoperta di un ambiente sconosciuto, nell'attesa di tornare a trovarsi coi sogni nel limite esatto tra noto e ignoto, quando la prosecuzione di una grotta si apre ma ancora non si è dentro, è il luogo geografico senza confini, di fatto infinito, che mi piace di più. E' il momento in cui la molla della fantasia è caricata al massimo, il momento che preferisco, lo cerco dietro ogni sasso, lo spero e così ore di scavo nelle posizioni più scomode con le braccia rovinate dalle rocce spigolose, volano così veloci!

Oggi questa zona non ci ha regalato una nuova grotta, sarebbe stata la terza nell'arco di un centinaio di metri, ma si è mostrato a noi il punto esatto dove dobbiamo concentrarci, quello dove si infila tutta l'aria e dunque, avanti per di là. Valentina Tiberi

 

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La bella Val Chiama, sulla sx Montagna Nuova

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Eplorazione della galleria con fessura soffiante

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Son figa, son bea, son piena de paltanea

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Dentro

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Sentendo l'aria dalla fessura finale della galleria

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Cava Busa del Termine

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L'ingresso dell'Abisso Flavia

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Il buso di Contrà Colpi

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Oltre lo stretto una bella condotta praticabile purtroppo tappata

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Il Buco Rabbioso

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Aria, acqua e stratificazioni vanno laggiù.

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Cercando di vedere cosa ci sia oltre

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 Facce da esplorazione nel Biancone

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