L'Innominata cresce un po'

L'Innominata cresce un po'

04 mag. 2018  L'abbiamo chiamata così per ora la grotta che soffia più aria fra quelle che abbiamo esplorato ai Ciscati di Conco. Non avevamo un nome adatto, la grotta non ce lo aveva ancora suggerito e del resto "Innominata" sembra anche appropriato al mistero e alla complessità tutta particolare che caratterizza questa cavità. Degna versione femminile fatta a roccia del personaggio manzoniano. L'ultima volta il cunicolo iniziale ci ha portato dentro un meandro e poi in un ambiente largo 3 metri e alto 4/5, molto bello con le sue lame di selce che spuntano dalle pareti. Sul pavimento del meandro un buco lasciava intuire una possibile prosecuzione, in mezzo ad un bell'accumulo di terra e sassi.

La scorsa settimana siamo tornati io e Giacomo Pilati, per la terza o quarta volta, Giacomo ne è lo scopritore ed è una bella soddisfazione per lui. Tra l'altro ora doppio festeggiamento visto che è stato nominato membro effettivo del nostro gruppo dei barbastrji. Per tre orette ci alterniamo a svuotare il passaggio facendo dei begli esercizi di contorsionismo finchè inaspettatamente si apre davanti a noi uno scivolo lungo un paio di metri che in fondo sembra dare su un saltino in roccia. In pratica la grotta continua anche per di qua. Togliamo grossi detriti  dal pavimento finchè l'elasticità del nostro corpo ce lo permette poi non ci si arriva più e demandiamo alla prossima di vedere cosa ci sia oltre. Manca così poco! Questa grotticella ci ha riservato di vedere qualcosa di nuovo anche a questo giro. Di nuovo c'è anche la circolazione dell'aria che ha cambiato verso; ora la grotta risucchia aria dall'esterno, ha invertito il circolo e quindi probabilmente è un "ingresso alto" di un reticolo di ambienti ancora sconosciuti che stanno sotto. Valentina Tiberi

 

innominata

Il cunicolo iniziale dell'Innominata

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