Esplorazioni al Buso della Bocchetta, primo round

Esplorazioni al Buso della Bocchetta, primo round

16 apr. 2018  Qualche giorno fà tornando in questa grotta del Comune di Conco il lancio di qualche sasso dentro la fessura terminale era bastato per far collassare di un paio di metri un pezzo di pavimento costituito da un accumulo di detrito ed immondizie. Questo ci ha fatto ipotizzare che qualcosa fosse cambiato di recente in questa cavità, che il fondo si fosse almeno in parte stappato, aperto naturalmente... non potevamo non dargli un occhio. In più ci era rimasta la curiosità già dalla prima visita, di guardare i meandri che si gettano a più altezze sul pozzo di 35 m. Ci organizziamo così sabato scorso io, Maurizio Mottin e Giacomo Pilati con 4 bei sacchi pesanti pieni di tutto quanto serviva per affrontare le diverse situazioni esplorative che si sarebbero potute presentare. Non mancano nel nostro equipaggiamento guanti e mascherina perchè purtroppo alla base del pozzo c'è ancora una bella moltitudine di carcasse di animali buttate dentro da qualche incivile e nonostante sia passato più di un anno da quando le abbiamo viste la prima volta, la loro decomposizione procede molto lenta.

La giornata è bellissima e calda e ci cambiamo senza fretta finalmente non più incalzati dal gelo dell'inverno. Mentre ci avviamo all'ingresso un signore dalla vicina casetta ci chiede: "andate al buso del lardo?" Ci racconta che aveva sentito dire che una volta al fondo della grotta  vi era un bello strato di grasso e resti animali in genere e che all'ingresso vi era una grata di protezione. Facciamo assistere lui e i suoi bambini allo spettacolo della nostra discesa dentro la grotta, un po' lenta in verità perchè oltre al carico pensante che abbiamo con noi avevamo deciso finalmente di cambiare l'armo che aveva partenza singola sul grande pozzo. Una volta scesi tutti iniziamo a stendere un telo per proteggerci dallo stillicidio martellante e diffuso che non risparmia se non qualche centimetro. Piantiamo un ancoraggio per mettere una cordicella nella fessura terminale dove si infila Maurizio mentre io e Giacomo togliamo i sassi instabili sul ciglio del primo saltino dove si sta in piedi a fatica. Un saltino di un paio di metri poi un breve scivolo e poi giù nella parte che sembra collassata. Maurizio si viene a trovare dentro una fessura a larghezza d'uomo, lunga sui 3 metri con pareti ricoperte di fango scuro, latte di monte e rifiuti sospesi a più altezze sopra di lui. Una via già aperta non c'è, e già scavando un po' sul pavimento si vede come uno strato di sacchetti di plastica e vecchie lattine abbia letteralmente impermeabilizzato la prosecuzione. Il rivoletto d'acqua che arriva da ben 3 punti alla base del pozzo si inabissa un po' prima e, almeno lui riesce ad andare nell'oltre che al momento rimane celato. Le evidenze tuttavia che qualcosa nel pavimento abbia ceduto e sia stato come risucchiato sembrano abbastanza chiare. In due però li nello stretto non si lavora così decide di rimanere Maurizio mentre io e Giacomo iniziamo a vedere i meandri alti che si gettano nel pozzo. Inizia Giacomo che non può stare con noi tutta la giornata, incomincia ad attrezzare un pendolo per entrare dentro un bel canyon concrezionato da dove esce un po' di acqua. Purtroppo il tempo è tiranno e riesce solo a sbirciare dentro prima di dover ripiegare verso la luce del sole. Vado così su io a completare il lavoro e vedo che è stato anche davvero bravo Giacomo per essere la prima volta che fa una cosa del genere. Pianto altri 2-3 ancoraggi e sono dentro al cospetto di sua maestà una grande colonna di concrezione che tappa quasi completamente il grande meandro. Dietro di lei si intravede una frana di grandi blocchi a sigillare ulteriormente la via di quello che era davvero un imponente meandro. Niente da fare. Disarmo tutto e mi ricongiungo a Maurizio che sta uscendo dalla fessura di fondo. Mi chiede un po' di assistenza perchè è un posto davvero triboloso. Le pareti lisce e saponose, stretto, pezzi di vetro qua e là, uscire da quei 3 metri finali è più impegnativo che fare un -200 a pozzi. lo avevo sperimentato due ore prima. In più è stanco per aver scavato; gli do una mano con un paranchino poi quando la fessura lo partorisce mi racconta che vedendo il lavoro di scavo che aveva già fatto l'acqua, ha pensato di creare una specie di canale per fare in modo che quando arriva una piena l'acqua vada a portare via la terra. Ha rimosso il tappo di sacchetti e lattine e in teoria ora l'acqua dovrebbe sfogare.

Maurizio è una maschera di fango, inzuppato completamente, infreddolito e si prepara per uscire. Io decido invece di rimanere ancora un po per infilarmi dentro il meandro che passa sopra alla fessura. Non so se sia già stato esplorato ma non si può non vedere di che si tratta, è in una posizione troppo strategica. Si apre a pochi metri dal fondo ma le pareti completamente ricoperte di latte di monte mi impediscono di arrampicare in libera. Faccio una breve risalita in artificiale poi un piccolo traversino e sono dentro. Una bocca di stalattiti e stalagmiti fa da porta per questa via e mi fa un bel massaggio alle costole. Gattono poi per qualche metro su un pavimento di almeno 15 centimetri di argilla, sulle pareti sono attaccate delle foglie, ci sono accumuli di lattine e ossa e poi in fondo un dente del soffito proteso sul pavimento dice: game over. Qui aria niente. Noto che lo strato di argilla continua anche su una cengia a qualche metro dalla base del pozzo. Sembra incredibile eppure quello che abbiamo visto qui e in fondo alla fessura terminale è la palese dimostrazione che c'è stato un periodo in cui la grotta si è allagata, si è creato un lago al fondo che ha infilato i rifiuti in posti altrimenti irraggiungibili. Forse è stata colpa delle immondizie che hanno letteralmente creato un livello impermeabile. Con in testa queste considerazioni esco anche io a riguaguadagnare il sole. Mi fermo giusto un attimo per vedere dove pendolarsi la prossima volta per dare un occhio ai due/tre meandri alti che ci rimangono da sondare. L'aria comunque sembra venire dalla fessura terminale. Gira che ti rigira viene di li. Torneremo a guardare se il lavoro di Maurizio avrà dato qualche frutto e se i meandri alti possano bypassare il tappo di fondo. Fuori c'è anche Massimo Santini che nel frattempo ci ha raggiunti; ha dovuto rinunciare ad essere dei nostri a causa di una forte allergia.

Abbiamo proprio fatto un lavorone in questa grotta, eppure non traspare dai nostri visi la consueta soddisfazione. Sarà l'effetto dell'aver passato una giornata intera a contatto con le immondizie che, c'è poco da fare, rovinano un po' tutto. E per concludere la giornata sullo stesso tono, decidiamo di rientrare passando per la contrà Colpi visto che la nostra amata scorciatoia da Fontanelle è chiusa. Maurizio mi mostra un buco sulla strada esplorato dagli speleo del gruppo di Asiago, voglio fermarmi per dargli un occhio e sorpresa! Qualcuno gli ha scaricato di recente, una montagna di letame che lo ha completamente ostruito! Oh c****. Non so come fosse stato sotto ma di certo nessuno vi esplorerà per un bel po'. Per fortuna che la serata si è poi conclusa davanti ad una bella pizza ed una birra in compagnia anche di Silvia e Lucia. 

Le foto che ho scattato in questa uscita sono davvero pessime. Fango, acqua e il continuo appannamento dell'obiettivo hanno avuto la meglio. Non resta che accontentarsi. Peccato perchè comunque il Buso della Bocchetta è un pozzo davvero molto bello che i rifiuti per fortuna non hanno rovinato. Sono di certo ben rappresentative della nostra bagnata e impaltanata avventura ma non rendono giustizia alla bellezza della grotta. Valentina Tiberi

 

DSCN6482

Alla base del P 35

DSCN6496

Giacomo fa il primo buco per raggiungere un meandro alto

DSCN6506

Giacomo in esplorazione. Dietro alla fessura alla sua dx

si nasconde un grande meandro concrezionato

DSCN6609

La fessura terminale

DSCN6620

Maurizio torna su dal fondo della fessura terminale

DSCN6652

Io, raggiunto il meandro infangato

30184521 10213694834143760 1672245377 n

Espressioni che parlano da sole

30776424 10213694834543770 1547203245 n

Ritorno al tepore dell'esterno

Joomla templates by a4joomla