Un'altra nuova grotta ai Ciscati

Un'altra nuova grotta ai Ciscati

06 apr. 2018  Abbiamo scoperto un'altra grotta poco più su dei Ciscati di Conco. Uno dei buchi soffianti individuati da Giacomo Pilati ci ha rivisti per per la seconda volta impegnati a capire cosa si nascondesse oltre lo stretto cunicolo d'ingresso. La scorsa volta i sassi lanciati giù per quella che sembrava una stretta fessura erano caduti per una quindicina di metri. Il passaggio era molto ostico e non avevamo grandi aspettative di andare chissà dove oggi invece dopo un sofferto lavoro sulle pungenti lastre di calcare e selce, ha incominciato a profilarsi su un fianco il nero di un'ambiente sconosciuto e praticabile. Il cunicolo iniziale ci ha fatto scendere di un paio di metri dentro un meandro che gli arriva trasversalmente e che si getta in un pozzetto. Abbiamo giusto due anelli di numero, una sola attrezzatura e uno spezzoncino di corda a dimostrazione delle basse aspettative odierne. Così nel rendere agibile tutti i passagi prima del pozzo traffichiamo non poco tra scambiarci l'imbrago e gestire la corda troppo corta. Poi è ora. L'onore a Giacomo di scendere visto che è lui lo scopritore del buco. Ormai in grotta sa andare bene, quanto all'armo beh, è il momento buono per imparare! Così si trova anche a comporre il suo primo frazionamento districandosi fra le nere lastre di selce che emergono dalle pareti liscissime. Contrariamente a quanto succede fuori dove si rompe in miliardi di scaglie, in grotta questo tipo di roccia calcarea è compattissima. Già dall'alto Giacomo vede che il fondo è a qualche metro sotto di lui, e che ha un diametro di 3/4 metri. Sembra più un grande meandro che un pozzo. Arriva sul suo pavimento di terra, valuta le possibili prosecuzioni, una evidente già percorribile non c'è ma forse un paio di punti possono riservare il passaggio cercato. La cosa incredibile è che questo grande ambiente è appena al di sotto del fondo del letto della valletta. Fatte le sue osservazioni Giacomo torna fuori, passa l'attrezzatura a me e vado giù io ad ammirare la nostra scoperta odierna. Un ambiente singolare. Di corrente d'aria se ne sente ancora e sembra venire da un posto dove non ci aspetterebbe una prosecuzione invece chissà cosa ci sarà oltre. Alcune foto, ovviamente oggi sempre sotto l'ala di un basso profilo non avevo neanche la luce adatta ma le foto sotto qualcosa dovrebbero rendere di ciò che abbiamo visto. Ragioniamo anche sul fatto che ci aspettavamo un pozzo più fondo dai sassi che avevamo lanciato la prima volta, siccome c'è un altro buchetto oltre il cunicolo iniziale, è probabile anche che abbiamo sceso un pozzo diverso e che quello intuito si sia occluso incima di sassi e terra che ci è caduta giù nel tentativo di passare. Vedremo! Intanto non ci resta che festeggiare questa piccola grande inaspettata scoperta. Valentina Tiberi

 

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