Grotta San Bassiano fino in fondo

Grotta San Bassiano fino in fondo

23 feb. 2018  Dal momento che l'ultima volta avevamo avuto tempo di arrivare solo a metà di questa bellissima grotta del Grappa, lo scorso week end ci abbiamo riprovato. La San Bassiano scende fino a circa -200 m di profondità ed essendo tutta disarmata, ci siamo organizzati per fare un prearmo prima dell'uscita di gruppo in programma per domenica; lo abbiamo curato io, Ludmila Moraru e Giacomo Pilati. Domenica ci accoglie una nevicata che diventa sempre più intensa ma non sembra importare a nessuno di noi. Ci fanno compagnia Claudio Bresolin, Luca Privato e Sergio Conte del Gruppo Grotte Giara Modon, il gruppo che ha scoperto ed esplorato la grotta, mentre noi siamo: Ludmila Moraru, io, Elena e Francesca Giachin e Maurizio Mottin. Ci cambiamo in gran fretta perchè la neve bagna subito tutto ma per fortuna la grotta è a pochi metri dalle macchine, l'abbiamo già armata e la sua temperatura è mite. Ci si fionda dentro veloci e ben presto siamo al fondo. Dei nostri due sacchi che portiamo giù, uno ha corde, nell'altro, qualcosa per festeggiarci perchè in questi giorni è stato il compleanno di diversi barbastrji o meglio barbastrjie e così un brindisi a -200 ci stà proprio. Dei primi 100 m di questa cavità colpiscono le due belle verticali di 40 metri dalla sezione romboidale e le pareti frastagliate da spuntoni di roccia. Da -100 in giù esplodono invece una miriade di concrezionamenti e colate, sembra di stare sul Carso Triestino. Il fondo è una grande fessura dove le concrezioni hanno occluso quasi completamente la prosecuzione, per il numero che siamo,7 ci stiamo abbastanza giusti. Si, sette perchè una volta in fondo ci accorgeremo che Maurizio non ci ha mai seguiti. L'ultimo pensava che fosse davanti, il primo di dietro; invece si è addormentato in macchina prendendosi un po' di tempo per lasciare defluire la nostra carovana ma verrà svegliato solo molto dopo da alcuni amici del Gruppo Speleo di Carpi che, trovandosi in zona, hanno deciso anche loro di affacciarsi alla San Bassiano. E così in risalita a - 60 ci troviamo in tanti, ci sono i modenesi, Maurizio e anche Andrea Pirovano del Gruppo Speleo Padovano. Ed effettivamente ci ho messo un po' a contestualizzare l'accento femminile modenese che mi chiamava dalla finestra sul 45. Sono la Patrizia Po e Marcello Borsari. Insomma una giornata ricca di emozioni e di incontri finita con due tappe di giro birra e pizza insieme anche ai nostri Massimo Santini e Silvia Carlesso che ci hanno raggiunto anche loro verso fine uscita. Questa grotta ci ha stupito proprio, è tra le più belle del Grappa, sicuramente. Per gli speleo che vogliano farci un giro, consigliamo, come sempre e come dovrebbe essere prassi normale per una buona riuscita di una giornata in grotta, di prendere preventivamente contatti con il Gruppo Speleo che ha esplorato o che comunque conosce bene la cavità che in questo caso è il Gruppo Grotte Giara Modon. In questo modo si verrà anche a conoscenza delle criticità del percorso e di alcuni aspetti importanti di cui tenere conto oltre che evitare inutili sovrapposizioni e farsi un'idea della frequentazione della grotta anche in vista di studi ambientali. Valentina Tiberi

 

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gruppo 1

gruppo 2

 

 

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