Ritorno alla Vecia sul Faedo

Ritorno alla Vecia sul Faedo

15 gen. 2018  Il Buso della Vecia sul Faedo è davvero una bella grotta, gli speleo del gruppo di Malo con tanto lavoro hanno tirato fuori proprio un'interessante cavità. Così ieri, spinti dalla voglia per qualcuno di riprendere a fare un po' di progressione e vedere una bella grotta, siamo ritornati con piacere a distanza di una decina di giorni, a rifarci un giro. Il percorso è fatto per lo più da stretti meandri o cunicoli disostruiti che si interpongono a bei pozzi anche di una quarantina di metri di profondità, anche se non mancano sale e salette. La sua difficoltà è medio-semplice per uno speleologo con un minimo di esperienza ed è una grotta varia non solo per le morfologie ma anche per l'armo che ha pendoli, deviatori, traversi, l'ideale per fare un po' di esercizio di progressione. 

Non c'è centimetro delle pareti di roccia che non sia tapezzato di fossili dell'antico mare caldo che qui si trovava una trentina di milioni di anni fa: dai nummuliti, ai ricci di mare ai denti di squalo ai coralli finanche resti di mammiferi acquatici e altri pesci. Siamo in sei: io, Maurizio Mottin, Massimo Santini, Francesca Giachin, Silvia Carlesso e Andrea Grigoletto. Nonostante l'andatura qualche bel fossile che allo scorso giro ci eravamo persi riusciamo ad osservarlo. Un bella giornata in una bella grotta, ne è valsa la pena tornarci. Valentina Tiberi

 

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