La Discarica

La Discarica

09 gen. 2018  Continuamo a documentare l'inquinamento in grotta e questa volta è toccato ad una cavità che si chiama proprio "La Discarica" e si apre lungo una mulattiera in Val di Mottelar, poco distante da Campomezzavia, Asiago. E' un pozzo di circa 25 metri di profondità il cui inquinamento da rifiuti solidi è cosa nota. Trovarne l'ingresso è facile: sappiamo più o meno dove dovrebbe essere e se è diventata una discarica vuol dire che doveva essere facile accedervi, ci aspettiamo che sia lungo una strada ed infatti detto e fatto.  A bordo di una mulattiera ecco il buco, con un paio di rametti marci a voler fare da protezione. Ci stupisce subito che un buco così a raso del bordo di una strada sia privo di recinzione. Una volta a casa ne faremo opportuna segnalazione. I resti di una vecchissima rete penzolano per il buco, un paletto marcio con attaccato un po di filo spinato. La squadra per questa uscita è composta oltre che da me da: Massimo Santini, Silvia Carlesso, Andrea Grogoletto e Maurizio Mottin. Dall'ingresso esce aria calda. Armo su albero poi un po' di fatica a trovare un punto adatto per un deviatore vista la roccia fatta a piccoli blocchetti ma per fortuna anche una delle concrezioni appena sotto bordo ci permettono di scendere con un tiro unico fino al fondo. Il pozzo avrà un diametro mediamente di 2-3 metri. L'identità della grotta inizia a manifestarsi con la presenza di alcuni rifiuti solidi appollaiati su qualche cengetta. Una volta arrivati giù prima di poggiare i piedi sul fondo dobbiamo fare un po' di manovre perchè proprio dove si atterra ci sono due carcasse di vitelli ancora abbastanza ben conservati probabilmente caduti o buttati dentro nella passata stagione. Tutt'attorno una gran moltitudine di vecchi copertoni di auto e ossa di mucche e altri animali precipitati o gettati nel buco anni fa. La nostra documentazione quaggiù dura poco, il fetore è grande, dentro i copertoni si è accumulata acqua ricca di vermi e camminarci sopra è poco raccomandabile. Qualche foto e video poi si risale. Andrea tira fuori una graspetta al pino mugo che è proprio quello che ci vuole per rifarsi la bocca e il naso.  Cerchiamo altri rami da mettere a protezione e segnalazione minima del buco sperando che la nostra segnalazione fatta a chi di dovere, certamente anche con tutta la nostra disponibiltà, permetterà di mettere in sicurezza il buco anche con una banale e poco costosa rete. Del resto conviene anche a chi fa pascolare le mucche in zona. La neve candida ci ripulisce gli scarponi e un po' la mente finchè il suo bianco silenzio è interrotto dal continuo passare di auto che dall'Altopiano ritornano in pianura. Valentina Tiberi

 

DSCN4062

DSCN4070

DSCN4066

DSCN4063

DSCN4076

DSCN4083

DSCN4092

DSCN4088

DSCN4121

DSCN4183

DSCN4210

DSCN4215

DSCN4255

 

Joomla templates by a4joomla