Armo e didattica al 90 dell'Abisso Est

Armo e didattica al 90 dell'Abisso Est

22 nov. 2017  Domenica scorsa siamo tornati al 90 dell'ingresso diretto dell'Abisso Est addirittura in 7. Giovedi io e Ludy eravamo andate un po' come in avanscoperta scendendo per questa via ormai non più frequentata da molto tempo scoprendone una bellezza unica e non particolarmente difficoltosa. Così domenica il nostro obiettivo è stato quello di vedere questo bel pozzone, armarlo bene e con l'occasione far provare l'emozione di una discesa in grotta al nostro nuovo giovane amico Paolo. La squadra è composta da me, Maurizio Mottin, Elena e Francesca Giachin, Marika Cogo, Andrea Grigoletto e quindi da Paolo. Paolo ha già esperienza in montagna e non ha paura delle verticali e gli abbiamo riservato l'unicità di cimentarsi come sua prima grotta, in un signor pozzo. Mentre in esterno e nelle parti iniziali della via dei malesi Maurizio e Marika fanno un po' di scuola al nuovo arrivato e ripassano alcune cose di tecnica, io ed Elena ci caliamo nel 90 con il compito di fare una bella pulizia dai sassi e armare due vie parallele in modo da scendere a coppie e seguire il meno esperto. L'armo che aveva fatto Ludy giovedì si è rivelato una via comoda e senza particolari problematiche tecniche e a noi non resta che affiancargli un attrezzamento parallelo. La nostra coppia di armatrici è carica come un albero di natale, abbiamo anche un secondo trapano con noi da provare. Nel scendere non c'è centimetro delle pareti in appoggio che non sondiamo e ci mettiamo un paio d'ore a concludere a causa di alcuni punti difficili da bonificare. Ci fanno seguito tutti gli altri che ci raggiungono in quattro e quattr'otto, compreso Paolo, bravissimo e senza problemi come se in grotta ci fosse stato già dieci volte. Purtroppo nonostante il grande lavoro di pulizia un paio di sassi hanno il coraggio ancora di cadere per fortuna senza nessuna conseguenza. La via seppur esplorata decenni orsono, ingresso naturale principale dell'abisso, è quasi come vergine dal punto di vista della progressione e pertanto la via attrezzata, per gran parte in appoggio e seppur tecnicamente semplice richiede di prestare attenzione e scendere in oculata alternanza. Non ci fermiamo tanto alla base del 90 a causa del freddo e perchè ormai è tardi. La carovana riparte, Paolo dopo due frazionamenti praticamente è già autonomo e si avvia senza problemi verso l'uscita. Oggi fa un po' il beato fra le donne visto che il nostro gruppo è prevalentemente femminile. La giornata finirà che o ci amerà alla follia o ci odierà infinitamente; non ci può essere una via di mezzo. Oggi gli è toccata una cosa fatta da pochi speleologi, un'esperienza d'elite mi piace definirla: prima sua esperienza in grotta il 90 diretto dell'Abisso Est. Direi invidiabile. Avevamo intuito che sarebbe stato perfettamente in grado e così è successo. Della squadriglia resto per ultima dedicandomi al disarmo perchè come se già le cose fatte non fossero abbastanza volevo approfittarne per vedere un meandro che sembrava inesplorato, li, così inaspettato lungo la parete del pozzo. Purtroppo però vista l'ora dovrò arrendermi a delegare la curiosità ad un'altra puntata. Mi dovrò "accontentare" di aver attrezzato il 90, portato in grotta un neofita e aver riso di tante cose con i miei compagni di uscita, di quella moltitudine di quelle piccole stupide cose che per apprezzarle bisognava esserci. Momenti che sono la parte più significativa della giornata ma che le parole non saprebbero adeguatamente rendere in un articolo dove è più semplice parlare di corde, roccia, ferro e buio. Valentina Tiberi

 

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Gioventù

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Armatrici

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Prove tecniche in bosco

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Scuola al nuovo arrivato

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Ingresso del 90

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Il 90

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Beato fra le donne

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Uomini in grotta: bestie rare

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Base del pozzo

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