Val dei Cavallini, Banchette, Col' D' Astiago, Ruari

Val dei Cavallini, Banchette, Col D'Astiago, Ruari

SINTESI DELLE ULTLIME ATTIVITà FRA GRAPPA ED ALTOPIANO

05 nov. 2017 Nelle ultime due settimane abbiamo fatto attività con una frequenza quasi di una uscita ogni due giorni e così le sintetizziamo.

1 )ESPLORAZIONE COVOLI IN PARETE IN VAL DEI CAVALLINI (Solagna, Monte Grappa) - Partecipanti: Valentina Tiberi, Maurizio Mottin, Ludmila Moraru. Continuando il lavoro di esplorazione intrapreso anni fa da Maurizio, abbiamo fatto delle calate in parete in Val dei Cavallini per esplorare alcuni covoli nell'epico tentativo di bypassare le risorgenti dei Fontanazzi e scoprire le grotte che ancora si nascondono nel massiccio dove tutt'ora la grotta più profonda scende "solo" di 600 m appena. Questa cavità, l'Abisso Spaurasso, si apre quasi in punta al Grappa e le sue acque emergono proprio ai Fontanazzi facendo un percorso quasi tutto ignoto. Abbiamo visto molte cavità interessanti, alcune che saranno da esplorare al prossimo giro. C'è un gran lavoro di esplrorazione ancora tutto da fare in quest'area. 

 

2) SOPRALLUOGO A COL D'ASTIAGO (Valstagna, Altopiano di Asiago) - Partecipanti: Maurizio Mottin, Valentina Tiberi, Elena e Francesca Giachin. Uscita finalizzata alla conoscenza del carsismo di quest'area che si trova proprio sopra Oliero ma, nonostante le insistenti ricerche speleologiche avvenute negli ultimi decenni non sono state scoperte grotte così importanti da avvicinarsi neanche minimamente alla famosa risorgente sottostante. Non è mancato, come ormai purtroppo consuetudine, di imbatterci in rifiuti abbandonati dentro cavità.

 

3) VISITA AL BUSO DELLE BANCHETTE, RISORGENTI RIO TORRETTA E GORGO SANTO (Pedescala, Lastebasse, Valdastigo) - Partecipanti: Maurizio Mottin, Valentina Tiberi, Silvia Carlesso, Massimo Santini, Andrea Grigoletto ed del Gruppo Speleo Padovano: Andrea Pirovano e Matteo Barison. Giornata alla scoperta di cavità che non conoscevamo. Prima tappa al Buso delle Banchette che si apre sul sentiero 631 fra Pedescala e Castelletto di Rotzo. Piccola cavità naturale ricca di concrezioni costituita da un pozzo d'accesso di una ventina di metri che si apre in un'ampia sala sotterranea. Notevoli anche i vicinissimi complessi di opere belliche che si sviluppano su più piani. Siamo poi scesi in valle per visitare la parte aerea della risorgentet del Rio Torretta, impressionante per la sua grande apertura ed il Gorgo Santo, riservata unicamente agli speleosub. 

 

4) VISITA ALLA SPURGA DEI RUARI (Monte Magrè, Schio). Partecipanti: Valentina Tiberi, Ludmila Moraru e Giacomo Pilati. Sempre carina questa grotticella, adatta a fare fare un po' di pratica a neofiti, in questo caso a Giacomo, apprendista speleologo. 

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