Nuova grotta a Foza: I 4 Santi

Nuova grotta a Foza: I 4 Santi

03 nov. 2017  Mercoledi siamo tornati sui versanti boschivi della Marcesina che guardano grossomodo Malga Ronchetto, zona in cui si trova la Grotta 4851 che ci sta dando tante soddisfazioni esplorative. Scopo della giornata era quello di guardare bene l'esterno per trovare da fuori prosecuzioni della grotta e cercare nuove cavità là attorno. Siamo in quattro, tre Barbastrji: io, Maurizio Mottin, Aurora Costenaro e Massimo De Pretto del Gruppo Grotte Scho CAI. In realtà il programma della giornata prevedeva (e così si è fatto) di fare ricerche in quel di Foza con la luce del giorno e di rientro di fare tappa da tutt'altra parte: a Col D'Astiago (Valstagna) per scendere un buco che ci era stato indicato da un nostro speleo, ma di quest'ultima esplorazione si farà un racconto a parte.

Sulla Marcesina, notoriamente una delle zone più fredde del Veneto, le prime comparse di gelo si fanno sentire anche se sono quasi le dieci del mattino. Le pozze sono ghiacciate ed i boschi sono nella veste che preferisco: quella autunnale. Risaliamo la valletta fino alle nostre grotte: il Leutegrubaloch e la 4851, questa volta con zaini leggeri più adatti a camminare nei boschi per ore. La zona ha un carsismo superficiale sviluppatissimo ed è per questo che anche se altri speleo sono passati prima di noi, non tutto è stato scoperto, anzi manca ancora moltissimo, il più! Nella fascia topograficamente più bassa alcune cavità  sono state trovate dagli speleo del Geo CAI Bassano, mentre le cavità più alte in quota sono scoperte del Club Speleologico Proteo di Vicenza. Delle prime - che ricadono nella zona che ci interessa di più - Maurizio conosce bene la storia avendo partecipato lui stesso alle esplorazioni. Ci dividiamo e ognuno di noi percorre il suo tratto di bosco scrutando dentro ad ogni pertugio. Prendiamo anche le misure delle direzioni lungo le quali il carsismo si sviluppa e  ne viene fuori che quasi tutte le forme sono sviluppate lungo due direttrici precise che sono poi quelle anche degli ambienti scoperti alla 4851. Quasi alla fine della battuta però nessuno sembra aver trovato nuove grotte se non che proprio quando decidiamo di ripiegare verso le macchine, Maurizio si imbatte in un bel pozzo. Sembra quasi il copione di ogni volta! Lo raggiungiamo tutti e ci affacciamo a questo buco nero di cui non si capisce bene quale sia il fondo. Lanciamo un sasso dentro e sembra sia una ventina di metri di profondità. Tiriamo fuori corde e attrezzatura e mi calo dentro. La prima corda da 15 finisce che non sono arrivata giù, ne giunto un'altra che dopo 4-5 metri mi fa toccare terra. Il pavimento sembra chiudere in un mucchio di sassi ma scendendo avevo visto che una fessura taglia la parte finale di questo fusoide e sembra che oltre ci sia qualcosa. Mi ci affaccio e vedo chiaramente che oltre c'è un altro fuso percorribile alto almeno qualche metro. A separarmi da lui c'è una strettoia facile da allargare che sarà il lavoro della prossima volta. Da questa strettoia viene fuori anche una forte corrente d'aria. Bene! Una nuova grotta che continua pure. Torno su raccontando agli altri quanto ho visto e decidiamo di chiamare questa cavità: I 4 Santi, visto che è il giorno dei Santi e noi siamo 4 e siamo dei santi! Soddisfatti di una chiusura proficua della giornata ripieghiamo alle macchine per dirigerci a Col D'Astiago per l'altra esplorazione. Valentina Tiberi

 

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