Nuove scoperte alla grotta 4851 sopra la Marcesina

Nuove scoperte alla grotta 4851 sopra la Marcesina

03 ott. 2017  Domenica scorsa siamo partiti presto alla volta di Bosco Matta sopra la Marcesina (Foza) perchè sapevamo che ci stava aspettando una punta esplorativa emozionante. Il meandro esplorato la volta scorsa infatti va avanti alla grande ed Elena che è riuscita ad avanzare più di tutti dice che si è fermata davanti ad una strettoia oltre la quale ha visto una sala grande. Siamo io, Maurizio Mottin, Elena e Francesca Giachin. Le previsioni meteo mettono sporadiche piogge ma per nessuno di noi la cosa sembra degna di interesse ne di preoccupazione. Arriviamo che il bosco è pieno di fungaioli e cacciatori che ci augurano una buona fortuna, meglio di quanta ne hanno avuta loro dal momento che se ne sono dovuti tornare a casa con le mani vuote o quasi. Sappiamo che invece noi porteremo a casa dei risultati salvo intoppi perchè la prosecuzione è là evidente, vista. Maurizio, Elena e Francesca si calano nel bucone di ingresso e prima di iniziare il lavoro alla stratoia terminale allargano qualche punto del meandro Rio Billi che è un po' ostico anche per una corporatura normale. Io mi fermo intanto in esterno a rivedere bene alcuni pozzi che sembrano siano stati chiusi facendo la strada. Nel frattempo inizia una pioggerella fina ma nessuno se ne cura anche perchè in grotta si è all'asciutto. Notiamo subito che il circolo d'aria è cambiato: l'aria invece di uscire questa volta entra. Purtroppo il mio lavoro ai buchi fuori non porta a risultati in quanto chi li ha ostruiti ha fatto decisamente un "bel" lavoro. Mi unisco agli altri e ci diamo il cambio nel lavoro di rendere transitabile il passaggio famigerato. Maurizio mentre mi intercetta lungo il meandro mi dice: eh... la strettoia è lunga non credo che oggi riusciamo a passare. Gli rispondo che non esiste che non passiamo, sono ancora le 15 abbiamo un sacco di tempo e passeremo!!! Non esiste che torniamo a casa a mani vuote con quella bella prosecuzione proprio li. Nonostante le difficoltà e l'apparente lunghezza del lavoro ci riesaltiamo tutti e andiamo avanti in un clima di festa e di risate anche per i contorcimenti che siamo costretti a fare nell'avanti e indietro nel meandro. Una fetta di roccia, un sasso dietro l'altro e piano piano il passaggio diventa sempre più grande finchè manca l'ultimo pezzo e si passa. Passemo! E così finalmente dopo 5 ore di lavoro dentro pochi metri di grotta sbuchiamo in quell'oltre sconosciuto che avevamo fino ad allora solo intravisto. Ci accoglie una saletta dalle forme bizzarre. Una base tonda levigata dall'acqua fa da cornice a blocchi di crollo mentre una grande parete liscia è chiaramente una faglia. Davanti, c'è la continuazione del nostro Rio Billi, a destra una finestrella quadrata sembra celare un ambiente grande dietro. Mi affaccio e vedo un pozzo/camino largo un paio di metri e alto molti di più. Un altra via sembra nascosta dai sassi parallela al meandrino da cui siamo arrivati e a sinistra sembra partire un ambiente a forma di grande meandro alto diversi metri. Avanziamo piano in un'emozione mista fra rispetto e timore per l'ignoto. Dopo poco questo nuovo ambiente a forma di meandro serra le sue pareti ma a sinistra vediamo subito che parte un meandrino. A guardare bene, dopo una brevissima strettoia allarga. I blocchi del pavimento forse nascondono una prosecuzione ma ci attira di più un buchetto apparentemente insignificante in alto a 5/6 metri di altezza. Maurizio si arrampica e noi stiamo a guardare forse senza troppe aspettative invece dice "si vede nero oltre"! Va su Elena che forse riesce a passare o quantomeno a vedere: oltre c'è un grande ambiente alto almeno 10 metri e largo diversi metri e sembra che da un'alta fessura la grotta continui ancora. Siamo entrati praticamente dentro un gruviera! La prossima volta avremo da esplorare ben 6 vie delle quali due con una bella prosecuzione di facile accesso. Nel frattempo abbiamo tirato le 19 ed è davvero tardi ma ci fermiamo a fare foto altrimenti inutile aver esplorato nuovi ambienti senza averne portato fuori una documentazione da poter condividere.  Ci raccontiamo della giornata davanti ad una bella pizza in una pizzeria alle pendici dell'Ekar dove uno speleologo non può non gradire il soffitto decorato con motivi che ricordano delle stalattiti. Valentina Tiberi

 

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Ingresso grotta

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Calata d'ingresso

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Antro iniziale

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Meandro Rio Billi

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Meandro Rio Billi

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Meandro Rio Billi

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Ex strettoia terminale del meandro Rio Billi, si passa

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Oltre il Rio Billi, i nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Il Rio Billi che sbuca nella sala

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Esplorazione dei nuovi ambienti

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Si riesce

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Meandro rio Billi in uscita dopo l'esplorazione

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Si esce vittoriosi

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Uscita dalla grotta

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Festeggiamenti delle nuove scoperte

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