Spurga dei Ruari

Spurga dei Ruari

29 sett. 2017  Bella grotticella sul Monte Magrè sopra Schio, ci siamo tornati l'altra sera per esercitazioni d'armo ed è sempre un piacere la visita a questa cavità. L'ingresso si affaccia su un terrentello che scorre pochi metri sotto. Una piattaforma di roccia con un bellissimo fossile di riccio di mare fa da presentazione allo spettacolare fuso del pozzo d'ingresso fondo una quarantina di metri. Scendendolo, si atterra su un cono di detrito e foglie brulicanti di vita: salamandre e rane soprattutto mentre sulle pareti bagnate si possono osservare alcune bestiolette bianche quasi trasparenti, perfettamente adattate alla vita soterranea. Anche i fossili si sprecano, soprattutto quelli di nummuliti che appaiono come piccolissimi dischi volanti con tanti anelli concentrici all'interno. Si prosegue per un cunicolo allargato dalle esplorazioni che si getta su due saltini di una decina di metri che conducono nella parte orizzontale della grotta: ciò che resta di una grande galleria che chissà dove porta. Questa grotta dista poco dal Buso del Vento una cavità di grande sviluppo alla quale le esplorazioni stanno tentando di congiungerla. Sul fondo dei Ruari troviamo anche uno scheletro di un animale di taglia media, un carnivoro che è andato a morire in un angolo. Che sia arrivato giu dai pozzi sembra improbabile, forse è passato da un accesso vicino ma sconosciuto che collega la grotta con l'esterno, chissà. Valentina Tiberi

 

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