Altopiano bucato: bella giornata con scoperta finale di una nuova grotta sul Monte Corno

Altopiano bucato: bella giornata conclusa con la scoperta di una nuova grotta sul Monte Corno

25 sett. 2017  Ieri la pioggia ci ha graziati permettendoci di svolgere l'escursione "Altopiano bucato" come da programma. Con il gruppetto di curiosi che non si è fatto spaventare da un inizio di giornata dal meteo poco promettente, siamo partiti alla volta dell'Altopiano dei Settecomuni per far conoscere loro l'incredibile mondo delle grotte. Prima tappa: Spaluga di Lusiana, forse la grotta più famosa e famigerata sia per la sua reverenziale maestosità sia per i tristi episodi legati ad entrambe le due guerre mondiali. Abbiamo poi raggiunto l'Abisso dei Tre ingressi e l'Abisso Est a Campo Rossignolo, magnifiche con le loro verticali di 100 e 90 metri. Fa particolarmente impressione sapere che sotto quel buchetto nero in mezzo alle tonde rocce verdi, si nasconda un tiro diretto dentro un salone alto 90 metri. Abbiamo parlato di esplorazioni, di vita e meteo sotterranei, di come scendere quei neri abissi e cosa ci sia dove non arriva piu la luce del sole. Siamo andati poi all'ingresso del Brutto Buso, una delle grotte usate in passato come discarica, una cavità originariamente fonda oltre 100 m dei quali ne sono rimasti ora solo una quindicina. Una bella finestra di sole ci ha addirittura permesso di fare pranzo all'aperto, questa volta a Cesuna nell'area attrezzata nei pressi del Giacominerloch, altra grotta dove ci siamo affacciati durante questa giornata, famosa per le sua leggenda che è parte del folklore popolare, una cavità importante, fonda almeno 500 m. Non poteva mancare poi una tappa alla spettacolare Caverna del Sieson, nei boschi anistanti il rifugio Campolongo. Un'ampia sala sotterranea alta una quarantina di metri sulla quale è stato allestito un affaccio turistico. Il ghiacciaio in fondo al salone emanava i suoi effluvi freddi creando una suggestiva nebbia. Impressionante far immaginare a chi non è speleologo la calata che abbiamo fatto dall'apertura alta del salone. L'escursione si è conclusa tornando sul Monte Corno per entrare davvero in grotta, dopo aver passato il resto della giornata a vedere il mondo sotterraneo solo dall'alto. Ci siamo addentrati nel Buso Barboia, una grande sala sotterranea che si apre inaspettatamente alla base di una grande dolina di crollo immersa nel verde della valletta antistante il rifugio. Sembra di entrare in un altro mondo. Una grotta inaspettata con le caratteristiche per far capire tante cose di una grotta a chi non è spelelogo. Poco distante dal Buso Barboia, sull'ex piazzale di cava, un vecchio cassone arrugginito di camion chiude lo stretto ingresso di una piccola cavità soffiante. Siamo andati a vederla per fare un confronto su come possano essere diversi gli accessi al sottosuolo. Questa escursione didattica sarebbe arrivata così al termine se non avessimo deciso, visto che c'era tempo e l'interesse di tutti, di esplorare un buco che avevo trovato qualche giorno prima e che mi sembrava interessante. Questo buco l'ho visto per scherzo della sorte o meglio forse per sbaglio. Venendo su per sistemare l'accesso al Buso Barboia, in previsione dell'escursione di ieri, dovendo fare pipì mi sono fermata lungo la strada poco dopo il bivio che sale al Monte Corno dopo la località Mazze. Mi sono inoltrata nel bosco ed ho scorto un buco nero sotto un sasso. Mi sembrava il classico interstizio tra blocchi di roccia ma quando per togliermi il dubbio ho preso il caschetto e ho puntato la luce dentro ho visto, poco oltre un accumulo di terra e sterpaglie, un bel meandro percorribile che andava avanti un paio di metri e poi faceva una curva. Il soffitto non era fatto di blocchi ma di solida roccia e le pareti molto lavorate dall'acqua. Entrarci sarebbe stata cosa da poco, bastava togliere anche a mano qualche manciata di terra e sterpaglie. Così ho fatto, davanti ai nostri amici non speleo che hanno assistito all'esplorazione in diretta di una nuova possibile grotta.  Ho indossato la mia tuta sporca dell'esplorazione del giorno prima a Foza (di cui si dirà nel prossimo articolo), piede di porco in mano e in questa tenuta così diversa da quella linda ed istituzionale indossata fino a poco prima,  sono entrata scivolando lungo la terra bagnata. Dentro stavo addirittura in piedi. Sono andata avanti lentamente perchè in alcuni punti le dimensioni erano giuste giuste per la mia stazza. Dietro la curva il meandro continuava, ho avanzato ancora fino a trovarmi di fronte ad un restringimento oltre il quale tuttavia il meandro continua e sembra fare anche un piccolo saltino. Va in discesa e si gira puntando la pianura. Ho fatto almeno 10 metri, non ho visto segni di passate esplorazioni, al catasto avevo già controllato che non vi era niente di simile e credo che nessuno abbia passato la strettoia. So che in zona ci sono un paio di pozzetti fondi qualche metro e un meandro che dalla strada fa una piccola traversata risbucando su nel bosco ma non è questo il caso. Esco sotto la curiosità di tutti e comunico: credo che abbiamo scoperto una nuova grotta. Valentina Tiberi

 

DSCN5202

Davanti alla Spaluga di Lusiana

DSCN5203

Boschi di Lusiana

DSCN5211

Abisso dei tre Ingressi

DSCN5221

Abisso dei Tre Ingressi

DSCN5223

Ingresso con calata diretta da 80 m all'Abisso Est

DSCN5234

In cerca di grotte

DSCN5238

I 15 metri di grotta rimasti del Brutto Buso. Sotto sono perfettamente visibili vecchi e nuovi rifiuti.

DSCN5246

Ingresso del Brutto Buso

DSCN5249

Ingresso del Giacominerloch

DSCN5258

Caverna del Sieson

DSCN5261 

Caverna del Sieson, spettacolare effetto dovuto all'incontro tra l'aria fredda della grotta e quella calda esterna

DSCN5265

Caverna del Sieson, salone e apertura alta

DSCN5268

Caverna del Sieson

DSCN5296

Prima di entrare al Buso Barboia

DSCN5303

Dolina d'Ingresso del Buso Barboia

DSCN5308

Buso Barboia

DSCN5321

Buso Barboia

DSCN5332

Buso Barboia

DSCN5339

Buso Barboia

DSCN5342

Apprendiste speleologhe

DSCN5349

Buso Barboia

DSCN5347

Buso Barboia

DSCN5375

Ingreso del Buso Barboia

 DSCN5396

Grotta sull'ex piano di cava

DSCN5451

Si entra nel buco da esplorare

DSCN5434

Oltre lo stretto ingresso: un bel meandro lavorato dall'acqua. Una nuova grotta sul Monte Corno?

DSCN5450

In questa prima esplorazione l'unico modo di documentare la grotta è farmi un salfie

Joomla templates by a4joomla