Novembre 2014

E' iniziata... la discesa nelle nuove voragini della Val d'Inverno, Marostica

29 nov. 2014 Oggi, la calata nei primi metri. Seguiranno nei prossimi giorni, lavori di messa in sicurezza e poi, si cercherà di scendere ancora più giù. Cosa scopriremo sotto? Valentina Tiberi

 

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Non bisogna andare lontano per vivere l'avventura!
ANCORA EMOZIONI E NUOVE SCOPERTE A MAROSTICA!!! 

27 nov. 2014   Quando voglio regalare a me e ai miei compagni di grotta, l'emozione della scoperta di luoghi dove nessuno ha mai messo piede, metto in macchina tuta, scarponi e caschetto e senza preoccuparmi troppo di quanta benzina ho in serbatoio, partiamo alla volta delle nostre colline di Marostica. Solo qualche chilometro in macchina e poi possiamo iniziare a camminare per boschi e prati dove noi speleologi possiamo intravvedere nuove, sconociute grotte oltre il nero di qualche buchetto che si apre nel terreno. L'escursionista non speleologo non ci fa caso, non potrebbe mai immaginare che poco sotto ad un buco largo magari solo una spanna o anche meno, si potrebbe aprire invece un ambiente profondo decine di metri e largo altrettanto. Ieri e oggi abbiamo fatto alcuni sopralluoghi tra San Luca e Vallonara e abbiamo scoperto nuovi buchi molto promettenti da esplorare. Uno di questi scende alcuni metri e non lascia vedere il fondo. E' stato scoperto oggi da una squadra di tutta eccezione: io, Lara Vettorazzo ma soprattutto Isotta e Giambo, i due super cagnetti di Lara, che si sono dimostrati degli ottimi esploratori e cercatori di grotte! Continuate a seguirci per scoprire cosa si nasconde sotto questi nuovi buchi. Intanto, cliccate qui per vedere le foto di questa ultima avventura. Valentina Tiberi

 

 
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NOTIZIARIO N.9, cronache e voci dalla sezione. Buona lettura!

26 nov. 2014   E' on-line l'ultimo Notiziario edito dalla nostra Sezione CAI Marostica. Vi si possono trovare i programmi per i primi mesi del 2015 e leggere le ultime avventure vissute dai gruppi sezionali, comprese ovviamente quelle del nostro Gruppo Speleo dei barbastrji. Come avrete modo di leggere, in questo 2014 ci siamo ubriacati d'emozione! Di speleologia ci si può davvero ubriacare a tutte le età! Buona lettura a tutti.  Clicca qui per aprire il file.pdf

 

 
Con il nostro Gruppo si DIVENTA SPELEOLOGI
INIZIANDO GIA' DA SUBITO A FARE SPELEOLOGIA!
CONTATTACI PER CHIEDERE DI PARTECIPARE ALLE NOSTRE ATTIVITA'

Verrai con noi ad esplorare cosa si nasconde dentro le nostre montagne, le meraviglie e le cose incredibili che si celano nel mondo alla rovescia delle grotte dove l'acqua in centinaia di migliaia di anni ha creato chilometri e chilometri di vuoti. A volte stretti dove l'uomo riesce a malapena ad infilarsi, talora così grandi da poter contenere le maggiori piazze delle nostre città. Percorreremo canyon sotterranei e sale, ci caleremo dentro verticali che scendono anche di oltre 100 m di profondità scoprendo come una vita tutta particolare abiti questi bui ambienti illuminati solo dalle nostre lampade. Scopriremo che sottoterra ci sono venti e cambiamenti meteorologici e ci accorgeremo di come la nostra stessa vita superficiale sia influenzata dal mondo delle grotte anche se non ce ne rendiamo conto. Se sei curioso non esitare a farti sentire. E se pensi di soffrire di "claustrofobia" o di vertigini. Se pensi di "non avere abbastanza forza". Beh, sappi che la speleologia fa anche per te! 

 
Ancora novità dal sottosuolo marosticense!!!

24 nov. 2014   Le piogge intense delle ultime settimane hanno aperto una nuova via nel sottosuolo collinare di Marostica. Leggi tutto

 

Scopriremo cosa c'è sotto la Val Lastaro!!!

24 nov. 2014   Ieri e sabato siamo tornati in Val Lastaro (Conco, VI) per continuare le esplorazioni delle sue grotte. Ogni volta un nuovo tassello va a colorare di emozioni e di nuove cose viste o sentite, il bianco del mondo sconosciuto che si nasconde subito sotto i prati di questa bellissima valle dell'Altopiano. Come farvi immaginare l'emozione di ascoltare il sordo suono di un torrente che scorre in profondità oltre una parete o sotto i sassi del pavimento, ma che ci è nascosto alla vista? Oppure sentire in viso l'aria fredda che respira la grotta, vedere il proprio compagno di avventura strisciare lontano infilandosi in uno stretto passaggio mentre cerca di spostare qualche sasso per vedere cosa si nasconde oltre? Come formichine tutti in fila ciascuno al suo posto lungo questo canyon sotterraneo che è la grotta, ciascuno a fare la sua parte in questo lavoro di esplorazione che funziona solo se si è una squadra! Così in questo week end ben 8 speleo dei Barbastrji sono andati su: oltre a me c'erano Maurizio Mottin, Guido Maria Agostini, Massimo Santini, Silvia Carlesso, Ilaria Ghiro, Vittorio Roggia e Andrea Grigoletto.

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Alla ricerca di una nuova grotta ai Gorghi Scuri. Un buchetto nero in mezzo ai rovi che d'improvviso si è fatto notare, tradito dal bianco spumare dell'acqua che vi sgorgava fuori!

20 nov. 2014  Con tutta probabilità una nuova grotta! Ci siamo arrivate vicino io e Ludmilla Harabajiu questo pomeriggio. Ora è là, silenzioso, asciutto. Rimane solo la sua scia di sassi lungo la parete quasi verticale che gli sta sotto. Oggi ci eravamo quasi, la prossima volta ci affacceremo dentro il suo nero e vedremo chi è e cosa ha da dirci questo misterioso occhio nero. Valentina Tiberi

 

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28/09/14 I BARBASTRJI in Val Lastaro
 
Trovarsi soli e sognare
cosa si nasconde dietro
una folta e prepotente 
parete di terra e roccia.
 
E proprio quando pensi di non farcela 
di rimettere la tua speranza dentro
un altro polveroso pesante cassetto
 
ecco lo spiraglio di... BUIO
 
No, non puo' essere luce,
siamo dentro una grotta 
di certo non possono esserci 
fonti luminose, parlo di un altro Lume
 
il Gruppo
 
Uno ad uno, stanchi,sfiniti
ognuno con il suo fardello 
di impegni precedenti e successivi
arrivano a d aiutarti, in ogni modo
con una mano un sorriso un idea
tutti utili e tutti indispensabili 
per la riuscita dell impresa
 
Cosi' dopo 20-30-50 anni 
insieme, nella Luce
di un sogno condiviso 
tutto prende forma 
e grazie ai BARBASTRJI
sfiniti ma felici 
questo giorno resterà 
nella storia
 
Aurora Costenaro
 

Sole, poi pioggia, poi grandine poi, qualcosa di nuovo si vede sotto Lastaro

16 nov. 2014 h 18   Siamo appena rientrati da una Val Lastaro bluastra e nebbiosa. Le nebbie hanno come messo a riposo il tumulto quotidiano. Siamo arrivati in valle con il sole, poi è arrivata la pioggia, fitta e fine, poi la grandine che non si è ancora sciolta del tutto ed infine ancora il sole ad asciugare un po' le nostre ossa bagnate. Niente di grave, almeno speriamo, solo l'ennesimo spettacolo della natura che si mette in scena in questa bellissima valle dell'Altopiano. Oggi siamo tornati su in 6 speleologi dei Barbastrji: io, Maurizio Mottin, Luca Miotto, Massimo Santini, Grazia Renda e Silvia Carlesso per proseguire le esplorazioni del Buso delle Frane, la grotta che dirige le acque della valle verso luoghi che ancora non conosciamo. Ho in mente l'immagine scura di Luca che fradicio nel suo impermeabile blu fa scorrere i secchi sulla nuova teleferica. E Grazia anche lei a tirare corde sotto le gocce fitte che cadevano copiose dal soffitto della grotta; Silvia, sdraiata sul sassone freddo alla sommità del primo salto anche lei a dirigere il movimento dei materiali, Maurizio e Massimo in fondo al primo saltino a sistemar sassi e riempire secchi, pancia e ginocchia sulla terra bagnata, i guanti impastati; io distesa pancia sul fango nel laminatoio strettissimo che si beve tutta l'acqua. A volte ci pare di sentire sotto i sassi che fanno da pavimento l'innescarsi di qualche rivolo d'acqua, come un torrentello che... si sente ma non si riesce a capire dove sia. Poi ecco... dato qualche colpo ad un paio di massi in fondo al laminatoio ecco ancora quel rumore, quel rumore già sentito... di vuoto. Eccoci! Qua dietro c'è il vuoto, ancora. Sposto qualche sasso che rotola giù, tutto si muove non appena lo si sfiora. Massimo fa un po' di contorsionismo per prendere i sassi che gli passo indietro e passarli a Maurizio; è così stretto che faccio fatica a muovere le braccia. Poi finalmente la mia luce percorre qualche metro, metri mai illuminati prima, un soffitto e sotto un pavimento di blocchi radi e lavatissimi, che si mangia i sassi che smuovo. Cavolo, penso, ci siamo, forse ci siamo. Là, là oltre, cavolo. Ma capisco anche che non sarà oggi che scopriremo il vuoto che c'è oltre il pezzetto nuovo di grotta visto oggi. Siamo stanchi ed infreddoliti. Quelli che hanno lavorato vicino all'esterno si sono anche presi la tempesta. Smontiamo tutto, anche la nuova teleferica montata proprio oggi per portare fuori il materiale con più facilità. Le nuvole sono sparite, anche se il sole è troppo basso per vedersi. Chissà se al rifugio faranno ancora qualcosa da mangiare? E' l'unica domanda che abbiamo in testa... beh, oltre a quelle che riguardano la grotta ovviamente che sono così tante... Ancora frizzano nel cervello. Valentina Tiberi

 

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Sabato pomeriggio in palestra di roccia

15 nov. 2014   E mentre fuori piove e cala presto il buio, una caverna della Valgadena si anima di luci e vita... Leggi tutto.

 

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C'è movimento sotto Crosara la sera :-D

13 nov. 2014   Una serata movimentata quella che ieri ha animato il sottosuolo di Crosara di Marostica! Ancora appuntamento alle 20 al parcheggio al crocevia del paese, sotto la pioggia come al solito ma sappiamo che la grotta non ha problemi di acqua anzi, soprattutto il suo ramo di sinistra è secco, asciutto, per granparte del suo percorso non lascia filtrare nemmeno una goccia!. Sto parlando del Buso delle Anguane ovviamente, il nostro canyon sotterraneo lungo quasi mezzo chilometro. Ieri sera abbiamo messo in programma un'uscita a questa grotta, rivolta anche a chi avesse voluto provare per la prima volta a fare lo speleologo e vedere il mondo nascosto sotto le nostre colline. Leggi tutto.

 

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Non si ferma mai la speleologia in Val Lastaro

11 nov. 2014  Dietro ogni sasso, dentro ogni crepaccio nella roccia, dentro ogni avvallamento, oltre il nero di ogni piccolo anfratto incorniciato dal muschio, oggi abbiamo cercato di sbirciare la presenza di nuove grotte, ancora nascoste sotto i bellissimi paesaggi della Val Lastaro (Conco, VI). Siamo partite sotto la prima pioviggine del mattino io del Gruppo Speleo dei Barbastrji di Marostica, in compagnia questa volta di Ludmila Harabajiu del Geo CAI Bassano. Ancora là, ancora in Val Lastaro, dove non la facciamo più fermare la speleologia! Leggi tutto.

Valentina Tiberi

 

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Abisso Degobar, speleologhe crescono! 

09 nov. 2014  Oggi giornata di esercitazioni di tecnica speleologica all'Abisso Degobar di Campomuletto (Altopiano di Asiago), una cavità carsica che scende fino quasi a - 500 m. Le nostre speleologhe diventano sempre più brave! Scesa la prima maestosa verticale di 35 metri di profondità, che parte da una bizzarra fessuretta in mezzo ad un campo solcato, sceso il P20 ed infilati dentro il canyon, fino al cunicolo ed infine scesi il pozzo Canun (45 m). Oltre, una copiosa cascata ci ha fatto desistere dal proseguire ma potevamo già considerarci molto soddisfatti  dei -140 m di profondità fatti per arrivare fino a lì. Bellissima giornata :-D. Alla prossima uscita invece si torna ad esplorare! Un week end di formazione ed uno di esplorazione con i Barbastrji! Grazie a tutti i compagni d'avventura: Maurizio (Buba) Mottin, Marika Cogo, Gabriela Perozzi, Marina Presa, Ludmila Harabajiu.

Valentina Tiberi

 

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Dall'Altopiano a Marostica: continua il monitoraggio idrologico degli speleologi

07 nov. 2014  Ancora sopralluoghi alle grotte, per gli speleologi del Gruppo dei Barbastrji in queste giornate di crisi meteoidrologica. Sorvegliate speciali le aree del comune di Conco: Val Biancoia e Val Lastaro e la fascia pedemontana del marosticense e dintorni, zone dove il Gruppo sta esplorando e studiando diverse cavità naturali, molte delle quali scoperte dal gruppo stesso. Grotte che funzionano da punti di assorbimento delle acque, quindi da ammortizzatori delle piene, come quelle di Lastaro e grotte che invece sono importanti sorgenti carsiche, come quelle del marosticense, ad esempio il Buso del Salvanello e la Grotta d'Estate. Oltre a documentare per la prima volta fenomeni mai studiati per queste aree, gli speleo del gruppo stanno verificando come anche l'idrografia sotterranea abbia subito modifiche rilevanti a seguito dell'ultimo picco di pioggia, con conseguenze anche sulla rete di drenaggio esterna. Aspetteremo il rientro ai regimi idrici normali per verificare la situazione anche nelle parti più interne delle cavità. Valentina Tiberi

 

grotta d'estate piena novembre 2014

 

Lastaro: le misteriose acque che s'inabissano nelle grotte

IN QUESTE ORE I NOSTRI SPELEOLOGI STANNO DOCUMENTANDO IL FENOMENO ANCORA TUTTO DA COMPRENDERE DEI TORRENTI CHE VENGONO INGHIOTTITI DALLE GROTTE CARSICHE DELLA VALLE

05 nov. 2014 h 14 Solo un breve flash dagli speleologi del Gruppo dei Barbastrji di Marostica che in queste ore stanno documentando e studiando l'assorbimento carsico delle grotte della Val Lastaro. Un bacino idrografico complesso che comprende la Val Biancoia e la Val Lastaro, scarica le sue acque negli inghiottitoi attivi posti a poche decine di metri dall'abitato di Lastaro. Qui i torrenti prendono vie profonde, percorrono almeno 5 chilometri e 800 m di profondità, secondo le ipotesi degli speleologi... Leggi tutto

 

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APPUNTAMENTI IN GROTTA PER TUTTI

Mercoledì 12 novembre h 20/24:

escursione al Buso delle Anguane di Crosara di Marostica

Percorreremo quasi mezzo chilometro di un antico canyon sotterraneo ormai abbandonato dall'acqua. E' un'uscita per tutti coloro che vogliano rendersi conto di quale inimmaginabile mondo sia 954677 613380072020236 1987072476 nnascosto sotto le nostre colline o inziare un'avventura chiamata speleologia!

Alcune foto della grotta sono disponibili alla nostra Gallery: Buso delle Anguane - Gallery.

Abbigliamento: scarpe da trekking, capi sporcabili e rompibili (una vecchia tuta ad esempio può andare bene) più, per chi la possiede, una tuta da meccanico, guanti da giardinaggio, bandana o sottocasco. Un ricambio completo per l'uscita dalla grotta, 3 batteria ministilo AAA.

Il Gruppo mette a disposizione caschi ed impianti luce.

Temperatura della grotta 10° C.

Avvicinamento: 5 minuti a piedi da dove si lasciano le auto.

Iscrizioni obbligatorie entro il 10 novembre

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