Luglio - Settembre 2015

Abisso Bintloch ENEGO, una lezione di geologia

25 sett. 2015 Ormai quella delle uscite notturne in grotta dopo il lavoro sembra essere diventata un'abitudine irrinunciabile per alcuni di noi che continuano a fremere per sfruttare ogni occasione per visitare il mondo sotterraneo. Zaino già pronto in macchina si parte ogni settimana per un'avventura diversa, spesso per conoscere grotte nuove dove non siamo mai stati. Un paio di giorni fa abbiamo scelto l'Abisso Bintloch ad Enego una grotta tutt'ora in esplorazione da parte degli speleologi del Geo CAI Bassano, del Gruppo Speleo di Asiago e Gruppo Grotte Valdagno. Tra questi però voglio citarne due in particolare: Moreno Cocco e Francesco Minuzzo che sono gli autori principali di queste esplorazioni, quelli che hanno dedicato negli utlimi 3 anni un numero infinito di uscite, spesso più volte alla settimana, per riuscire a superare punti della grotta davvero ostici. La loro dedizione è stata ripagata con la scoperta di una grotta che attualmente raggiunge i -260 m di profondità caratterizzata da larghi pozzi intervallati da stretti meandri. Chiamiamo così per poter realizzare la nostra uscita in questa grotta Francesco Minuzzo al quale chiediamo info sull'armo e sulla grotta stessa quindi, riceuto il suo ok e tutte le delucidazioni del caso, partiamo alla volta di Enego. Siamo io, Justyna Dziemianczyk, Marina Presa, Maurizio Mottin e Ludmila Harabajiu. A parte Justyna tutti noi eravamo già stati al Bintloch per dare una mano nell'esplorazione, chi in un punto o nell'altro della grotta. Io e Maurizio ad esempio la conoscevamo fino a - 60 m quando la grotta chiudeva davanti ad uno stretto meandro. Quella volta ricordo siamo riusciti a rompere alcune porzioni di roccia e passare oltre, fino a fermarci nuovamente in corrispondenza di un camino e una frana. Marina e Ludy invece erano andate in esplorazione due anni dopo quando la grotta aveva già raggiunto quasi i 200 m di profondità. Comunque, l'altra sera, alle 21 circa, siamo tutti a scendere il primo pozzetto che come solito buttava fuori una grande quantità di aria fredda. La discesa è veloce, in un'oretta siamo quasi tutti giù al famigerato cunicolo che porta alle zone scoperte giusto qualche settimana fa. Lungo la discesa nelle zone che non avevo mai visto noto che la grotta è l'esempio tipico di un fenomeno di carsismo legato alle strutture tettoniche poco conosciuto anche fra gli speleologi stessi. Molti infatti non capiscono come mai in alcune grotte si trovino strettissimi meandri intervallati da grandi pozzi, non si capisce come mai l'acqua abbia scavato in maniera così diversa sullo stesso tipo di roccia e di giacitura degli strati. In realtà il motivo se si conosce la geologia strutturale è semplice da comprendere e voglio approfittare del racconto di questa uscita per spiegarlo. LEGGI TUTTO

 

faglia a scalino

 

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gruppo speleologico cai marostica i barbastrji

 

Discesa notturna del P108 alla mitica Spaluga di Lusiana, firmata da due donne 

21 sett. 2015 E' un giovedì notte, stanno per scoccare le 23, quasi tutta la gente "normale" sta per andare a letto, qualcuno già starà sonnecchiando sul divano, qualcunaltro si sta preparando per la giornata lavorativa dell'indomani, le case chiudono porte e finestre, le strade diventano deserte, io invece sono qui pronta, ad aspettare Ludmila Harabajiu che dovrebbe arrivare a momenti. Ha staccato alle 22 da lavoro a Vicenza e sta per raggiungermi qua a Marostica. Non stiamo per andare a vedere un film o a prenderci un mezzo e mezzo sul ponte vecchio, neanche un gelato in piazza, stiamo per andare in grotta e che signora grotta! Una delle più famose e famigerate dell'Altopiano: la Spaluga di Lusiana, mitica per la maestosità e la storia del suo pozzo d'ingresso: un pozzo fondo 108 metri, che conduce ad un salone che potrebbe contenere la piazza di Marostica. LEGGI TUTTO

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Da Marostica a Trieste, tra esplorazione e didattica

15 sett. 2015 Negli ultimi dieci giorni di silenzio stampa in realtà di cose ne abbiamo fatte tantissime! Domenica 6 settembre abbiamo guidato i ragazzini dell'Alpinismo Giovanile del CAI di Cittadella in un'escursione ad alcune grotte di Marostica. Abbiamo percorso il tortuoso canyon sotterraneo del Buso delle Anguane alla scoperta delle forme lasciate dall'acqua, dei fossili e del respiro della Terra e poi dentro una delle gallerie scavate durante la Seconda Guerra Mondiale sotto San Luca, a vedere da vicino com'è fatto un pipistrello. Che bello vedere i bambini con le guance sporche di fango felicissimi ed estusiasti venire fuori di grotta! E veder anche l'entusiasmo dei genitori e degli accompagnatori che si sono voluti anche loro cimentare in questa insolita ed inaspettata avventura. Grazie davvero a tutti per questa bellissima giornata LEGGI TUTTO

 

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Palestra Cogoeon di Valgadena

05 sett. 2015 E' un mercoledì pomeriggio e noi siamo attaccati alle pareti di una grande caverna che si affaccia su cielo, boschi e fette di grigia roccia. Bighe fatte di nuvole corrono per uno spicchio di cielo incorniciato da un arco scuro di pietra. A tratti un sipario di pioggia fitta, un po' grigia un po' assolata, riempie il quadro straordinario che si gode di qua. Lo guardano da millenni anche gli ingressi si piccole grotte inerpicate alte, coi loro neri e misteriosi occhi. Ma noi siamo qua nella nostra caverna a gustarci lo spettacolo sospesi sulle nostre corde. Valentina Tiberi - Palestra Cogoeon di Valgadena 2 settembre 2015, con Silvia Carlesso e Simone Bigarella

 

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Foto dell'uscita alla Grotta del Calgeron

05 sett. 2015 Domenica 30 agosto il Gruppo ha organizzato un'uscita didattica per non speleologi alla Grotta del Calgerona Grigno (TN), 12 gli "apprendisti" speleologi, 9 noi speleo, bellissima giornata! Oltre alla bella compagnia ed al meteo che ci ha favorito, abbiamo avuto la fortuna di trovare asciutti alcuni laghi e di poter andare in zone della grotte dove normalmente non si riesce ad accedere facilmente per la presenza proprio di acqua. Ecco alcune foto dell'uscita.

 

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3-4 ottobre Grotta San Canziano e Grotta di Trebiciano POSTI LIMITATI!!

01 sett. 2015 3-4 OTTOBRE Un'altra super occasione per chi vuole avvicinarsi alla speleologia!!! Un super week end sul Carso triestino-sloveno nella patria natale della speleologia. I POSTI SONO LIMITATI VI CONVIENE ISCRIVERVI SUBITO!!!! 

Escursione 3-4 ottobre 2015

 

Sopralluogo alla finestrella sospesa sul pozzo dell'Asinello LASTARO

01 sett. 2015 Venerdì scorso una serie di fortunate circostanze ed io e Massimo Santini riusciamo ad essere liberi per qualche ora, il tempo necessario per armare il Pozzo dell'Asinello a Lastaro ed andare a vadere finalmente cos'è quella finestra sospesa segnata nel vecchio rilievo del 1970. La giornata è fresca ed afosa insieme, le mucche pascolano nei prati orgogliosamente verdi mentre altre fanno bagni in solitaria dentro pozze da romanzo. Il pozzo che dobbiamo scendere è fondo 20 m, lo avevamo già sceso l'anno scorso ma dalla parte opporta rispetto alla finestrella. A questo giro per raggiungerlo dobbiamo combattere con la fitta boscaglia di ortiche che è venuta su dalla valletta dalla quale saliamo sempre. Ortiche dal fusto grande come alberi qausi e presenti solo là, solo in quella valletta di poche decine di metri quadri, avrà il suo perchè. Arrivati incima e vinta la battaglia con le ortiche, ci aspetta l'occhio del pozzo. Bellissimo, largo anche 5/6 m in alcuni punti. La neve invernale ha fatto cadere dentro alberi e sassi, così mentre Massimo inizia il lavoro di pulizia per poter scendere in sicurezza io faccio un giro là attorno. Su e giù tra un crepaccio carsico e l'altro in numerosa successione dentro qualche decina di metri quadrati. Sotto, dieci metri sotto c'è il punto del Buso delle Frane che ci tiene fermi ormai da un po'. Sono alla ricerca di ogni pertugio che possa farci superare da sopra gli ostacoli della grotta sotto. Da più zone spira debole l'aria fredda che viene su da zone che ancora non conosciamo. Laddove il muschio è più verde, da favola. Qualcosa di nuovo e di potenzialmente interessante noto, poi sento Massimo che inizia a fare buchi col trapano per piantare i primi ancoraggi e allora lo raggiungo. Mi metto l'imbrago e quando ha liberato il primo tartto di corda vado giù anche io. Giuù sempre più giù lentamente per togliere dalla nostra verticale tutto cio che può venirci in testa, fino a che incomincio a vedere il caro vecchio pavimento del pozzo, un cono di sassi tapezzato di foglie. Ricordi. Ricordi. Ricordi. Poi Massimo mi dice di scorgere la finestrella ed prova a pendolarci dentro ficnhè ci riesce e pianta gli ancoraggi per potermi liberare la corda e scendere anche io. Da rilievo non ci aspettiamo granche da questa finestrella, dalla forma sembra un piccolo ambiente di crollo, una nicchia. In realtà poi quando ci entriamo scopriamo che è un bel meandro/camino molto lavorato dall'acqua, alto alcuni metri e largo un paio. Un grosso monolite sbarra la strada e accumuli di detrito occludono gli interstizi che rimangono di questo meandro. L'effetto ottico che ci regala questo luogo è bellissimo, così defilato dal pozzo sembra il posto perfetto per una sentinella, un guardiano del pozzo dell'Asinello. Dopo aver dato un utlimo sguardo a quel posto come a cercare qualcosa che ci deve essere sfuggito, iniziamo a risalire. I cerchi verdi e marroni di muschio e terra segnano gli strati leggermente inclinati del pozzo. Strati di luccicante dolomia, bianca con venature rosate che ricordano la pelle. Valentina Tiberi

 

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Domenica 30 agosto: avvicinamento alla speleologia alla Grotta del Calgeron

24 ago. 2015 Le iscrizioni chiudono giovedì 27 agosto! POSTI LIMITATI!!

 

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Quattro anni fa, una delle più importanti scoperte a Marostica

21 ago. 2015 Quattro anni fa esatti, nel 2011, io e Maurizio Mottin tornavamo a casa con l'inaspettata soddisfazione di "essere passati" in una delle più controverse grotte di Marostica: il Buso del Salvanello. Diverse le domeniche impiegate per trovarlo, avvolto ormai da anni in una coltre di rovi e boscaglia su un arroccato versante dei Gorghi Scuri, tante poi le uscite nell'estate 2011 per scoprire sasso dopo sasso da dove arrivasse l'acqua che esce dalla grotta in occasione di eventi meteorici eccezionali. Questa grotta conosciuta da sempre anche fra la gente del posto era lunga appena 13 metri. Si entrava dal suo magico ingresso e poi un muro di sassi ammucchiati dall'acqua impediva di proseguire... LEGGI TUTTO

 

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Le ultime esplorazioni dei barbastrji in Altopiano di Asiago

19 ago. 2015 La mole di attività fatte dal gruppo nelle ultime settimane supera davvero ogni capacità di poterle raccontare nel dettaglio, davvero non c'è tempo per scrivere, tanto che mentre butto giù queste doverose righe piena di sonno so di farlo alla vigilia dell'ennesima uscita in grotta. Bisognava esserci per aver vissuto quella stanchezza della sera derivante dall'aver vissuto bellissime avventure in giornata, quella stanchezza che finisce sopra un piatto di pasta mangiata stretti stretti attorno al tavolo di una malga, davanti ad un bicchiere di vino, chiacchiere e poi sotto il freddo di un mantello di stelle di montagna. Splendenti e prepotenti stelle di un cielo montano. E poi coricarsi dentro un sacco a pelo, dentro con tutta la testa per il freddo dei quasi 2000 m di quota, con ancora gli abiti del giorno, con l'acqua centellinata per lavarsi, in un posto e in un contesto dove in fondo non serve lavarsi tanto. Sto parlando del campo speleologico esplorativo organizzato dagli amici del Gruppo Grotte Schio CAI a malga Boscosecco al quale hanno partecipato ben 7 barbastrji la scorsa settimana: io, Aurora Costenaro, Marina Presa, Maurizio Mottin, Silvia Carlesso, Massimo Santini e Bianca Trevisan. Lontani dalla copertura del telefono, senza nulla che ci poteva arrivare dal resto del mondo. Solo il verde degli alberi e del muschio, il marrone dei formicai, il buio delle grotte, i fischi delle marmotte, il freddo delle stelle, le scampanellate dei pascoli e gli amici speleo con cui condividere questa esperienza, speleologi provenienti da diversi gruppi del Veneto. Abbiamo fatto giri in grotte come l'Abisso di Malga Fossetta, profonda oltre 1 km, ispezionato vecchie grotte poco battute e frugato negli angoli più remoti dei boschi alla ricerca dell'ingresso di qualche nuova grotta fra Campo Mulo e Malga Fiara. Siamo andati anche alla ricerca di grotte esplorate in passato e poi mai più tornati. Non siamo sempre stati fortunati però ci è capitato di imbatterci in grotte importanti di cui nessuno dei partecipanti conosceva l'esistenza, grotte esplorate così anticamente che se ne è persa memoria, grotte che meritano di essere riviste con lo sguardo del moderno speleologo. Durante una battuta di ricerca fatta da una squadra di soli barbastrji, è stata individuata anche quella che forse è una nuova grotta. L'abbiamo soprannominata Grotta delle 3 luci per lo splendido effetto creato dal sole che filtra attraverso i suoi 3 pozzetti d'ingresso. In mezzo ai mughi, a scendere tutti i pertugi promettenti, tra mirtilli e ciuffi di uno strano pelo, chissà forse di orso. Siamo anche tornati a vedere alcune doline notate in passato, che buttano fuori un' anomala aria freddissima. Anni fa in una fessura in mezzo ad uno di questi avvallamenti era stato aperto un passaggio che aveva permesso di andare avanti un po fino ad arrestarsi davanti ad una barriera di ghiaccio. Durante i nostri giri della scorsa settimana abbiamo visto che il ghiaccio sembra essere sparito ma una piccola frana interna ci ha bloccato di nuovo. L'effetto dei cicli di gelo e disgelo in questo posto è particolarmente rilevante. Anche il Buso delle Frane di Lastaro (Conco) sputa fuori anche ora aria freddissima, aria che ci suggerisce la presenza di un abisso. Siamo tornati anche là l'altro giorno io, Maurizio Mottin, Massimo Santini, Giuseppe Visentin e Bianca Trevisan. Abbiamo cercato di capirci un po' di più sulla via che l'acqua doveva aver trovato aperta già qualche decennio fà ma non abbiamo aggiunto metri nuovi di grotta a questo giro. Ho ancora in testa l'immagine di quel piccolo meandro di roccia viva stretto, strettissimo che sembra essere l'unica cosa non coperta di fango e lucida della grotta. La prossima volta tenteremo di vedere se può portarci da qualche parte, in quella grotta maestosa di cui ancora non abbiamo trovato i limiti. Si, siamo sospesi su un'antica grotta della quale non sappiamo ne dove sia il pavimento, nè dove finiscano le sue pareti. Ci deve essere stato un tempo in cui, se mai l'uomo già esisteva e ci assomigliava, avrebbe potuto ammirare un portale per gli inferi dalla magnificenza unica come non la so immaginare. Domenica un po' di pioggia ha spruzzato le nostre tute. Qualcuno si è lettaralmente lavato durante le scappate fuori grotta. Però la pioggia ed il cielo sfumato come dalla matita dal brutto tempo per me fa da cornice perfetta per i pensieri e le domande che si addensano nella mente. Domande su cosa si nasconda oltre un muro marrone e bagnato di sassi e terra dove le pareti maestose di un grandissimo canyon sotterraneo vanno a morire. Si nascondono timide nella terra gelosa, sotto Lastaro, sotto Campo Mulo o Malga Fiara.

Valentina Tiberi

 

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In giro per l'Italia a Corsi

10 ago. 2015 Nelle ultime settimane diversi speleologi dei barbastrji hanno girato l'Italia come docenti/istruttori o allievi a corsi nazionali organizzati dalla Scuola Nazionale di Speleologia del CAI. Siamo appena tornati ma già ripartiamo e dobbiamo rimandare a più avanti il racconto delle belle esperienze vissute con gente proveniente da tutta Italia. Nella settimana entrante infatti saremo impegnati in Altopiano di Asiago al campo speleologico esplorativo organizzato dagli amici del Gruppo Grotte Schio CAI e a proseguire l'esplorazione di altre cavità carsiche che ha visto i barbastrji impegnati negli utlimi mesi. A presto dunque! Intanto ecco due foto dei partecipanti ai corsi nazionali che hanno visto protagonisti anche i barbastrji: corso si tecnica Sigillo (PG) e Alberobello (Ba). E un'immagine della spettacolare calata nella voragine delle famose grotte di Castellana (Ba) fatta dagli allievi ed istruttori del corso di tecnica ad Alberobello, come ultima uscita. Valentina Tiberi

 

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In grotta a Marostica con 51 bambini poi su ad esplorare a Lastaro

23 lug. 2015 Ieri giornata piena per i barbastrji. Prima abbiamo guidato i 51 bambini dell'associazione Planet Sport al Buso delle Anguane di Crosara di Marostica. Un' escursione didattica alla scoperta di una grotta inaspettata, una giornata all'insegna della speleologia e della geologia insieme a dei ragazzini ricchi di curiosità e mai stanchi di imparare. Bravi tutti soprattutto chi nonostante le grandi paure ha deciso di voler entrare lo stesso in grotta per vedere com'è. Grazie agli amici speleo che insieme a me si sono impegnati in questa giornata: Marika Cogo, Andrea Grigoletto, Sergio Tasca, Lucia Tiberi, Ilaria Ghiro dei barbastrji e Garbiela Perozzi del Gruppo Speleo di Feltre.  Finita con i ragazzini poi io, Gabri e Andrea siamo scappati su in Altopiano in Val Lastaro a proseguire i lavori di esplorazione al Buso delle Frane. Mentre qualcuno ha rilevato cioè topografato porzioni di grotta, qualcunaltro è andato avanti ed ha superato la curva che ci teneva fermi da un bel po al Meandro delle Tavolette. C'è ancora lavoro da fare ma l'immagine sotto con il coperchio del pentolino che avevamo visto finora solo in una foto scattata col braccio telescopico, è la dimostrazione che nuovi metri ieri sono stati fatti! Davanti, in corrispondenza dell'ultimo limite fisico visibile ai nostri occhi: quella parete liscia e verticale ricca di scallops, l'ignoto ci aspetta dietro un'altra curva. Sono sicura che la prossima volta che torneremo là vedremo qualcosa di nuovo, cosa... forse in uno dei nostri sogni qualcuno ha avuto la fortuna di azzeccarci. Valentina Tiberi

 

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Si è concluso il Corso Estivo di Speleologia, grazie a tutti!

23 lug. 2015 Volevo fare un ringraziamento speciale a tutti i partecipanti al Corso Estivo di Speleologia che abbiamo appena concluso, sia ai barbastrji che hanno dato una grossa mano sia agli allievi che sono stati davvero speciali, sia chi è venuto a provare una sola volta sia chi ha partecipato al corso per intero. Scriverò un articolo più dettagliato ma intanto volevo dire grazie a tutti: ai nostri speleologi e/o istruttori del Gruppo Speleo CAI Marostica i barbastrji: Maurizio Mottin, Bianca Trevisan, Massimo Santini, Silvia Carlesso, Ilaria Ghiro, Piero Manghisi, Marina Presa, Marika Cogo, Aurora Costenaro, Andrea Grigoletto, Ludmila Harabajiu, Luca Miotto, Davide Bertinazzo, Lara Vettorazzo, Nelda Busato, agli amici/istruttori di altri gruppi che sono venuti a darci una mano per qualche giornata: Luca Dalle Tezze, Michele Tomasi e i ragazzi del Gruppo Grotte Valdagno CAI. A Andriollo Michele e Monica Naletto del Gruppo Speleo GEO CAI Bassano, Poi Ciro Bartolini e Blanca Eugenia Cordero Alvarez del Gruppo Speleo CAI Forlì ed infine agli apprendisti speleologi: Loris Martinato, Davide Dotto, Daria Prendin, Irene Minuzzo, Marco e Giorgio Dal Lago, Maria Rosa, Massimo Matteazzi, Andrea Ferronato, Francesca Zanon, Andrea Scramoncin. Anche un paio delle nostre ragazze ha partecipato al corso in veste di allieve ma sono già delle barbastrjie per cui le ho messe nella lista delle super speleo. 
Grazie a tutti ragazzi e alla prossima, il programma futuro dei barbastrji per continuare a frequentare le grotte è pieno di cose per tutti. 
Valentina Tiberi, la vostra direttrice

 

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Corso Propedeutico all'esame per Istruttore di Speleologia CAI

Anche i nostri istruttori come docenti

21 lug. 2015 Dall'11 al 17 luglio scorso si è svolto il 20° Corso Propedeutico abilitante all'esame per Istruttore di Speleologia della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, unica figura, quella dell'istruttore del CAI, riconosciuta dallo Stato con titolo a svolgere - in forma volontaria - attività di diffusione della speleologia per la formazione di nuovi speleologi. Ogni anno la SNS-CAI organizza un corso propedeutico per preparare i nuovi candidati istruttori che potranno partecipare all'esame l'anno successivo. Un corso dove vengono sviluppate e valutate sia le capacità tecniche dei candidati, sia le conoscenze culturali ma anche le capacità didattiche, ovvero le capacità di trasmettere agli altri le proprie conoscenze. Quest'anno il corso ha avuto una location d'eccezione: la gola di Frasassi (AN) sede delle omonime grotte famose in tutto il mondo.LEGGI TUTTO

 

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Corso pratico di Speleologia

Sabato 11 - domenica 12 luglio

20 lug. 2015 Eccoci qua, per il riassuntone di queste due prime giornate del Corso base di Speleologia organizzato dal Gruppo Speleologico CAI “I Barbastrji”

Il corso è stato organizzato in modo di poter permettere un primo approccio alla speleologia, una prima occhiata a questo meraviglioso mondo. Poi, sta al partecipante la decisione di approfondire o meno le conoscenze che avrà acquisito e continuare questo percorso per diventare speleologi.

Per la prima giornata di Corso, tenutosi sabato 11, si è pensato ad un po’ di palestra al “Cogoeon della Valgadena”.

Mentre alcuni membri del gruppo “I Barbastrji” LEGGI TUTTO 

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AFFRETTATEVI! Le iscrizioni al nostro corso estivo stanno chiudendo, l'avventura inizia sabato!!!

Vieni a provare e se non ti piace... ci berremo su una birra a fine giornata facendoci due risate!

07 lug. 2015  Allievi ed istruttori sono impazienti di cominciare sabato l'avventura del Corso estivo che organizziamo nei prossimi due week end con due giornate di palestra e due in grotta. Ultimi momenti, direi ore per iscriversi. E' ancora possibile, non siamo poi così fiscali! C'è ancora posto per i ritardatari e gli indecisi, non abbiamo volutamente previsto un numero massimo di partecipanti, perchè più siamo più ci divertiamo! E si può venire al corso anche solo in una delle sue uscite a parte l'ultima che sarà un po' più tecnica. Insomma avanti tutti quelli che vogliono provare! Via gli indugi! E se capirete che la speleologia non fa per voi, beh, ci berremo su una birra insieme a fine giornata ;-) e ci dormirete sopra di gusto :-D, direi di sasso :-D. CLICCATE QUI per ulteriori dettagli. Venite al fresco delle grotte con le nostre barbastrjie e barbastrji. Venite a provare qualcosa di davvero diverso ed inaspettatamente incredibile! Valentina Tiberi

 

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Palestra Albi di Mandrielle, 5 luglio - Gallio (VI)

07 lug. 2015 In un’assolata domenica mattina, niente di meglio che allestire una carovana di Barbastrji e partire in direzione Asiago, per sfuggire all’afa cittadina. Siamo un bel gruppetto: io, Lara Vettorazzo, Maurizio (Buba) Mottin, Davide Bertinazzo, Massimo Santini, Andrea (Icio) Grigoletto, Gabriela Perozzi, Luca Miotto, Silvia Carlesso ed Ilaria Ghiro. Con noi due amici pelosi, Isotta e Jambo, i simpatici cagnolini di Lara. Alcuni di noi sono anche stati la sera prima al Buso della Rana (Malo VI) a salutare l’amico Sandro Sedran e il suo S-Team, che presentava il suo nuovo libro “Grotte al Confine Est – Speleologia in Friuli Venezia Giulia”. L’uscita di oggi è stata organizzata da Maurizio per permettere, sostanzialmente, ad alcune persone di esercitarsi nell’armo in vista dei corsi di perfezionamento, ad altre di migliorarsi nella progressione, ad altre ancora di prendere il sole e rilassarsi: LEGGI TUTTO

 

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Shooting fotografico alla Grotta del Calgeron 

Domenica 28 giugno

01 lug. 2015  Ritrovo mattiniero per i barbastrji h 7,30 assonnati ma già con il sorriso sulle labbra pronti per una meravigliosa giornata di grotta e risate. Squadra composta da Davide Bertinazzo, Massimo Santini, Bianca Trevisan, Lara Vettorazzo e me. Sosta per la meritata colazione e poi su in quel di Grigno pronti per un' ora di lungo cammino in salita carichi come dei muli con i cambi, l' attrezzatura da foto e tutto l' occorrente. 

Quando mi hanno proposto di andare su a far foto ho pensato -che bello- e perché in un ambiente così magico e relativamente facile visto che le vaschette sono subito all' inizio non allestire un set fotografico magari a tema leggendario? LEGGI TUTTO 
 

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