Giugno 2015

Speleologia in una nuova veste 

30 giu. 2015  Quella di domenica 28 giugno non è stata un’uscita come tante altre, almeno, non per me. Le premesse possono trarre in inganno chiunque.

Come al solito, la sera prima ho preparato l’attrezzatura consona ad affrontare una grotta orizzontale: scarponi, tuta, sacchetto personale, casco, pile e batterie di ricambio, un paio di moschettoni e, da buona Barbastrjia, metto in fresca delle birre per il dopo-grotta.

Al mattino, la sveglia suona presto. Sono le 6, con un po’ di difficoltà mi alzo e parto. Per strada c’è traffico ma, per fortuna, vanno tutti in direzione opposta alla mia (verso Jesolo o qualche densamente popolata spiaggia veneta). La mia destinazione è altrove, a Marostica, al rendez-vous accordato con Aurora Costenaro, Massimo Santini, Davide Bertinazzo e Lara Vettorazzo.

Fin qui, tutto nella norma come anticipato.

Per questa domenica abbiamo deciso di tornare alla Grotta del Calgeron, in Loc. Selva di Grigno (TN): reduci dall’uscita di qualche settimana prima, ed entusiasti dell’ambiente che presenta questa grotta, ci siamo accordati per realizzare delle foto. LEGGI TUTTO 

 

1

ULTIMA SETTIMANA PER ISCRIVERSI AL

CORSO ESTIVO DI SPELEOLOGIA luglio 2015

Vieni a provare anche solo ad un'uscita CLICCA QUI PER I DETTAGLI

 

Corso Estivo Speleologia Marostica 2015

LASTARO 29 giugno 

29 giu. 2015 Stamattina non ho resistito, sono dovuta tornare a Lastaro. E' proprio vero quello che mi ha detto quella signora incontrata in valle poco prima che mi fiondassi in grotta "le passioni sono passioni, se non hai passione sono cose che non fai". Ed infatti ci vuole passione alle dieci del mattino per infilarsi dentro un cunicolo dove si striscia tenendo la pancia in ammollo in una pozza d'acqua, su un pavimento di scaglie detritiche, a rompere un angolo di roccia solo per quell'insaziabile e insonne desiderio di sapere cosa c'è oltre. Non che io sia una persona che deve sapere tutto, che si interessa di tutto, curiosa di tutto. A me non interessa cosa ci sia su chissà quale pianeta o quale sia l'ultimo gossip di chissà quale noto personaggio televisivo. Non me ne frega proprio niente. Eppure sapere cosa si nasconda oltre quel sasso che sotto la Val Lastaro, al Buso delle Frane, ci nasconde la vista, si, direi... è diventata quasi un'ossessione, una sfida. C'è qualche lettore che sa che il tutto non è riducibile solo ad una stereotipata sfida verso l'ignoto... LEGGI TUTTO

 

20150629 113129

Ieri sera, al Buso delle Anguane di Crosara

25 giu. 2015 Eccoci in grotta anche ieri sera, dopo cena, questa volta però al Buso delle Anguane di Crosara, a mostrare a due nuovi amici, Irene Minuzzo e Loris Martinato, cosa si nasconda nel cuore delle colline di Marostica. Dei barbastrji invece: Valentina Tiberi, Marina Presa, Davide Bertinazzo, Lara Vettorazzo, Bianca Trevisan, Ilaria Ghiro, Aurora Costenaro, Andrea Grigoletto e Maurizio Mottin. 

 

donne barbastrjie

20150624 221640 ok 20150624 223242 ok

20150624 225618 ok 20150624 233734 ok

20150624 230309 ok

Abisso dei Colli Vecchi

23 giu. 2015 Grande avventura per i barbastrji nel Monte Grappa domenica scorsa. Partenza ore 8.00 squadra composta da Maurizio (Buba) Mottin, Valentina Tiberi, Ludmila Harabajiu, Massimo Santini, Marina Presa, Bianca Trevisan e me. La giornata comincia già con il sorriso proprio perchè  non piove !!! Che fortuna ! Solo il fatto di salire in Grappa, scendere dalla macchina e riempirsi i polmoni di aria relativamente pura e frizzante dalla temperatura del sacro monte crea un' atmosfera particolare. Studiamo insieme la scheda d'armo e componiamo insieme i sacchi con le corde visto che la grotta è tutta disarmata... ci aspetta un duro lavoro. Insacco per la prima volta una corda da 120 m ... che sudata ... figurati portarla infondo... ma le barbastrije donne sono talmente invincibili che ormai non hanno piu paura di nulla. Marina e Ludmila, complimenti veramente, si accolleranno loro il saccone per quasi tutta la giornata! Composti i sacchi con moschettoni placchette & Co. sotto la direzione un po dubbia di una donna in canottiera ovviamente supportata dai bubi, ci avviciniamo all' ingresso della grotta in mezzo ad un campo dove per fortuna le mucche devono ancora arrivare, ci sono solo dei piccoli buchetti nel terreno che segnalano il passaggio di qualche cinghiale affamato. L'ingresso è coperto da una folta vegetazione di lamponi putroppo non ancora con il frutto. Leggi tutto

 

20150621 095344

Appunti di viaggio - Osservazioni dopo 6 mesi

16 giu. 2015

18 Gennaio 2015 – Prima uscita didattica al Buso della Rana – Malo VI come allieva

14 Giugno 2015 – Prima uscita didattica alla Grotta del Calgeron – Selva di Grigno TN come accompagnatrice

Esplorazione. Formazione. Passione.

Sono tre parole che potrei mettere insieme per descrivere questa nuova esperienza in un’ottica speleologica.

L’esplorazione di un mondo che non conoscevo, che è nascosto ai nostri occhi continuamente. Nella sola regione Veneto ci sono qualcosa come 6000 grotte CONOSCIUTE... Leggi tutto

 

cageron 14 giugno 2015

 

Grotta d'Inverno, una buona cura contro lo stress del giorno

15 giu. 2015 Mercoledì scorso io, Davide Bertinazzo, Marina Presa e Bianca Trevisan abbiamo ripreso l'abitudine dei barbastrji di andare in grotta anche in alcuni dopocena dei giorni feriali, ovviamente a Marostica, dove le grotte sono a due passi da casa, almeno per quasi tutti noi. Mercoledì abbiamo deciso di tornare dopo due anni alla Grotta d'Inverno di Caribollo Alto. Il suo ingresso si apre ai margini di una dolina dove le acque di un torrentello spariscono nel buio del sottosuolo. L'acqua, non quella di adesso ma una più antica e vigorosa ha corroso ed eroso la roccia seguendo la debole inclinazione degli strati. Ha formato quella che si chiama una grotta "d'interstrato" cioè una cavità che si sviluppa proprio ricalcando la stratificazione rocciosa. In parole più comprensibili, percorrere questo tipo di grotte è come.. Leggi tutto

 

DSC03110

Ho sbirciato un po' più in là sotto Lastaro

06 giu. 2015 Oggi, tra una corsa e l'altra in mezzo a lavoro, sistemazioni e compere sono riuscita a fare un salto a Lastaro al Buso delle Frane per vedere se fosse calata l'acqua. Doveva essere un sopralluogo super veloce per dare un'occhiata e fare due foto da fare vedere agli altri invece mi sono dovuta attardare perchè l'acqua si, era scesa, anzi non ce n'era più traccia e grazie al lavoro fatto insieme a Bianca Trevisan l'ultima volta ora il passaggio stretto che ci ha bloccati finora risultava transitabile. Non per intero ma abbastanza per mettere la testa fuori dalla curva e vedere dal vivo quel secchio abbandonato oltre, portato dalle piene, e solo ripreso in foto. Per giorni ci siamo chiesti cosa ci fosse oltre quel secchio che ci copriva la visuale. Strisciando sui sassi con la pancia un po' in ammollo nell'eterno dito d'acqua di fondo, sono riuscita a togliere via il secchio e vedere. Non arrivare ma vedere. Quello che mi si è presentato davanti per dire la verità non mi ha entusiasmato troppo. Qualche metro dopo ancora accumuli potenti di terra e sassi. Ovunque. Solo a destra sul pavimento un buco a forma di fessura sembra essere l'unico sfogo. Piccolo ed impraticabile, almeno dal mio odierno punto d osservazione. Non so se affacciandocisi sopra possa riservare l'accesso a qualcosa di più grande, lo scopriranno le prossime squadre che torneranno prestissimo ad esplorare la grotta. Ciò di cui mi sono quasi convinta oggi è che quello che abbiamo definito "ramo" della grotta probabilmente è solo una sfumatura bizzarra del soffitto di un maestoso antro che ancora si cela sotto le nostre pance che strisciano. E' sempre la stessa, sempre la stessa grotta. Che anche oggi ci ha sorpreso. Valentina Tiberi

 

buso delle frane 4

 
Grotta del Calgeron, sopralluogo in vista del 14 giugno

03 giu. 2015 Sabato 30 maggio una piccola delegazione di barbastrji è andata alla Grotta del Calgeron di Grigno (TN) in preparazione dell' uscita didattica del 14 giugno. Nel primo pomeriggio io, Davide Bertinazzo (capogita) e Lara Vettorazzo, con una splendida giornata di sole partiamo e ci avventuriamo lungo la Valsugana; arrivati al parcheggio ci sorprende la pioggia. Tutto intorno è limpido mentre sopra di noi un' antipatica nuvoletta non vuole spostarsi. Da una parte meglio così visto che rinfresca il bosco che ci verrà ad alleviare il caldo e la fatica per i 40 minuti di sentiero che ci attendono.  Arrivati di fronte all'entrata, bellissima della grotta ci cambiamo e gonfiamo il canotto che ci servirà per la nostra avventura. Appena passato il primo laghetto ci troviamo di fronte ad un paesaggio fantastico, l'aggettivo giusto direi sia: LUNARE.  Leggi tutto

 

10603615 10207129363862109 1399314441824262614 n (1) publi

Joomla templates by a4joomla