Aprile 2015

Mercoledì 13 maggio: LEZIONE TEORICA
Usura e deperimento delle attrezzature speleologiche
26 apr. 2015   Mercoledì 13 maggio h 21, presso la sede CAI Marostica, il Gruppo Speleologico CAI Marostica i barbastrji terrà una lezione teorica su usura e deperimento dei materiali e delle attrezzature speleologiche curata dagli Istruttori Nazionali di Speleologia SNS-CAI Valentina Tiberi e Maurizio Mottin. La lezione è rivolta agli speleologi del Gruppo ma anche ad altri colleghi speleo che volessero approfondire questa tematica. Per info ed iscrizioni clicca qui
 
Usura e deperimento dei materiali e delle attrezzature speleologiche IS Valentina Tiberi
 
 
Squadra Ramo dei Salti, Buso della Rana, si sale di 200 m! 

20 apr. 2015   Eccoli qui sotto Maurizio Mottin, Ludmila Harabajiu, Davide Bertinazzo, Silvia Carlesso, Gabriela Perozzi, Massimo Santini e Andrea Grigoletto, i nostri cari speleo che ieri si sono fatti il Ramo dei Salti al Buso della Rana: una serie di "camini" alternati a meandri; ci si attacca ai diversi tiri di corda fino a salire di 200 m. E' un ramo bellissimo con le pareti liscissime delle sue verticali, vecchie e straordianarie cascate d'acqua. Valentina Tiberi

 

10362617 981161468584601 1129612125035388831 n 11178316 981161561917925 3772796580642715521 n

  

 
Ritorno a Frasassi, Buco Cattivo, una grotta straordinaria

18 apr. 2015   Le grotte sono dappertutto, dentro le montagne e sotto le pianure, in qualunque tipo di roccia o deposito sciolto, ovunque in Italia si può fare speleologia se si cerca bene ma ogni posto ha la sua storia, la sua genesi, la sua specificissima straordinarietà! Ieri io e Justyna Dziemianczyk, colei che nel 2007 mi ha fatto una domanda che mi ha cambiato la vita: "Vale, è uscito il volantino del corso di speleologia, lo facciamo?", siamo tornate a Frasassi alla Grotta di Buco Cattivo. Il nome non deve spaventare o si? Boh dipende dai punti di vista ma non importa. Frasassi è conosciuta da tutti per la sua bella grotta turistica piena di stalattiti e stalagmiti, che poi è una piccolissima parte di un complesso sotterraneo naturale ben più ampio visto che si superano i 20 km se non ricordo male (Grotta Fiume-Vento). Ma la parte turistica di tutto il sistema di grotte di Frasassi è forse la più brutta in realtà.. LEGGI TUTTO

 

10394472 677547195690512 7669372399644121252 n

 
45° GGG: una festa lunga 11.000 anni

13 apr. 2015 Sabato sera eravamo un bel gruppetto di Barbastrji alla festa per il 45° anniversario della fondazione del Gruppo Grotte Giara Modon. Io, Maurizio, Vittorio, Bianca, Ilaria, Andrea, Aurora e Davide. Location della serata, come tradizione,  lo spettacolare cavernone del Cogoeon di Valgadena che il gruppo Giara in tempi di cui ho solo sentito parlare, ha attrezzato anche a palestra speleologica. Siamo saliti tardi al covolone, quando ormai era già buio, perché ci siamo attardati un po’ più del previsto all’Abisso Est su in Altopiano. Mentre guidavo per ritornare in pianura verso la festa mi sembrava quasi di essere tornata indietro nel tempo direi almeno a 11.000 anni fà.  Pensavo che il cavernone della Valgadena sicuramente ha avuto una frequentazione umana antica, mi immaginavo antiche feste alle quali si radunavano popoli che dall’Altopiano scendevano “in valle” per fare feste tribali al cavernone ritrovandosi con i vicini di casa, per così dire. Pensavo a quei tempi da archeologia, gli facevo seguire le storie e le immagini che nel tempo mi erano state date dei  45 anni del GGG, storie d’altri tempi e d’un'altra speleologia, di uomini che ora hanno 30-40 anni di più e poi le mie immagini e la mia vita di oggi che si intreccia con loro e mi faceva… un certo che. Mentre risalivo al buio il sentiero che porta al covolo mi sentivo come un rappresentante di un antico popolo dell’Altopiano che andava a quella festa. Il mio popolo abita in una delle valli che anticipano l’Altopiano vero e proprio... Leggi tutto

 

covolone 45 ggg

 
 
ABISSO EST in un giorno di intensa speleologia

13 apr. 2015   Sabato scorso ci siamo regalati una giornata particolarmente piena di emozioni! In giornata infatti abbiamo programmato un'uscita all'Abisso Est (Lusiana) per poi riscendere in serata alla festa del 45° del Gruppo Grotte Giara Modon. Una squadra è partita alle 8: Maurizio Mottin, Luca Miotto e Marika Cogo, per iniziare ad armare il pozzo d'ingresso dell'abisso (ben 90 m di profondità). In seconda squadra una mezzoretta dopo siamo andati su io, Ludmila Harabajiu, la nostra nuova apprendista speleologa Bianca Trevisan, Aurora Costenaro e Andrea Grigoletto. Ancora qualche chiazza di neve qua e là non riuscivano più a nascondere la bellezza dei boschi vicino a Malga Campo Rossignolo ed i campi solcati che anticipano la nostra grotta. Questo abisso scende fino a oltre 300 m di profondità, noi ne faremo solo una parte. Qualcuno ci è già stato e ci torna oltre che per rivedere questa bellissima grotta dell'Altopiano, anche per fare un po' d'esercizio d'armo, altri ci vengono per la prima volta, come Bianca alle prese con la sua prima grotta verticale! Questa grotta ha almeno due accessi praticabili: da una voragine nera si scende per 90 m di profondità, tiro unico di corda fino alla base del primo pozzo, da una seconda si scendono sempre 90 m di profondità arrivando allo stesso posto ma percorrendo tutta una serie di tiri di corda, ideali per fare un po' di esercitazione. Noi siamo passati di qua. Il tiro di corda più lungo è di 30 metri nel vuoto. Bianca è emozionatissima però si ricorda molto bene le tecniche imparate in palestra e ben presto arriviamo alla base del pozzone dove filtra la luce che viene dal secondo buco d'ingresso. Se si guarda in alto si vede il cerchio di luce, sembra là... pochi metri più in su invece sono 90!!! Lungo la discesa abbiamo trovato qualche pipistrello ancora in letargo in buffissime posizioni e qualche sparuta cavalletta di grotta. Fino a quelche anno fa la grotta finiva alla base di questo pozzo. Il pavimento di blocchi e detrito non permetteva di andare oltre, poi inseguendo l'aria gli speleologi del Gruppo di Asiago sono riusciti a trovare il passaggio in mezzo alla frana raggiungendo le verticali successive che scendono fino a  -340 m. Mentre gli ultimi di noi sono arrivati alla base del 90, i primi entrati sono andati ad attrezzare i pozzi dopo arrivando fino a -150 m, profondità massima che potevamo raggiungere con le corde che avevamo a disposizione quel giorno. Sono velocissimi infatti li rincontriamo già in risalta quando noi ultimi ci infiliamo in mezzo ai blocchi della frana sferzati da un'aria fortissima. Allora pian piano iniziamo a risalire verso l'esterno. Alle 18,30 esce Ludmila che è l'ultima e ha tolto tutte le corde. Al rientro nel bosco facciamo un percorso alternativo andando a vedere l'ingresso di un altro abisso là vicino: inizia con una verticale di ben 100 m! Pensate che incredibile mondo c'è là sotto!. Alle macchine ci aspetta anche Nelda che nel frattempo ci è venuta a trovare con la bimba. Facciamo un po' di festa bevendo e mangiando qualcosa sulla bella mulattiera in parte innevata finchè il sole calante inizia a farci sentire il freddo della sera e poi, via via ragazzi!!! che ci aspetta in "Valle" la festa!!! Valentina Tiberi

 

10929919 675292635915968 7049206877139328236 n 10577150 675295859248979 4220859711923412591 n

11129462 675298022582096 8027443439011043875 n (1) 21195 675296285915603 569148565424262903 n

11156155 675414925903739 2651916767102515928 n  11130298 675415945903637 6426773228144433270 n 11081243 675296942582204 7253565005580168577 n

10404340 675415349237030 2688731544148656443 n 11138158 675294692582429 2814348425975467944 n  15577 675295105915721 6085155617214684957 n

11148690 675414355903796 3296342455830968708 n 11150451 675416919236873 7436271362759631067 n

luca 11150285 675414985903733 1200560286271511112 n 18901 675414439237121 6498591299688688878 n

 

 VAL LASTARO: datemi sassi e vi farò un muretto

09 apr. 2015 - Il racconto di Bianca dell'esplorazione del nuovo meandro

   

Da parte mia, è doverosa una premessa. Già solo il termine “speleologia” è per me una novità: mi sono aggregata al Gruppo Speleologico CAI I Barbastrji da un paio di mesi, sono alle prime uscite (tra l’altro tutte in grotte orizzontali) e il mio linguaggio è assolutamente privo di qualunque termine tecnico.

Un sabato mattino, complici anche le sfavorevoli condizioni climatiche, mi sono unita a Marina Presa e Stefano Trevisan con l’intento di andare al Buso della Frane in Val Lastaro, Comune di Conco VI, un progetto nel quale il gruppo ha negli ultimi mesi investito molta fatica e tempo (oserei dire rischiando anche l’ibernazione, tanto è fredda questa grotta). LEGGI TUTTO 

LASTARO: il nuovo ramo "Trevifang"

08 apr. 2015   E così oltre la strettoia del "Narvalo", oltre quel pendio di sabbia e dietro lo spigolo di roccia che faceva da limite ultimo del mio sguardo, partiva un bel meandro, dove l'acqua ha stampato ricci su ricci nel soffitto di roccia gialla. Illuminato per la prima volta dalle luci dei nostri speleo Marina Presa, Stefano Trevisan e Bianca Trevisan, che sabato scorso sono riusciti a superare la strettoia che conduceva a questa nuova via dentro il Buso delle Frane. Pareti lavorate dall'acqua, concrezioni ma anche tanto fango: Trevifang! E' venuto così di getto il nome di questo nuovo ramo di grotta vista anche la moltitudine di Trevisan di questa spedizione esplorativa :-D. Un altro pezzetto dello sconosciuto sottosuolo della Val Lastaro si è aggiunto alla rete sempre più complessa che sembra nascondere questo straordinario posto. Clicca qui per vedere le foto. Valentina Tiberi

  

20150407 171233 bis 1

 
VI ASPETTIAMO QUESTA SERA!!!

08 apr. 2015

Sandrigo 8 aprile serata sulle grotte

 
LASTARO sabato: dentro un nuovo maestoso canyon, che esplorazione!

06 apr. 2015  Eravamo rimasti alla stretta fessura che mi si era mostrata, spostando i meandro nuovo lastaro bisdue fatidici sassi nel vecchio laminatoio del Buso delle Frane a Lastaro, insieme a Maurizio e Bianca. Eravamo rimasti a quando siamo solo riusciti a sbirciarci oltre e vedere grande al d là, ma anche spingendomi fino a che anche il casco rimaneva bloccato, non riuscivo ad entrare nel "Narvalo"... Sabato scorso, alla vigilia di Pasqua un'altra squadra dei barbastrji è andata su: Marina Presa, Bianca Trevisan più Stefano Trevisan dell'Unione Speleologica Pordenonese CAI, proprio per cercare di superare questo passaggio e... ci sono riusciti! Con grande emozione mi arriva questo messaggio da parte della Mery: "Volevi una mega galleria? Trovata aaaa... super mega, va un po' in salita e stai in piedi. Fango tanto, stalattiti, velette e sembra ci sia un meandro sfondato che va abbiamo scavato... bello. Un meandro mega! che roba!" Aspettando i racconti dei partecipanti e le foto intanto vi metto uno scatto fatto da Bianca. Un tremulo scatto fatto con il telefono nell'emozione della sua prima esplorazione, lei che è la terza persona che entra là! La foto non sarà un granchè, ma fa capire bene l'ampiezza degli ambienti, con la freccia è indicato lo speleologo che avanza camminando nell'ignoto. Che storia!

Valentina Tiberi 

 
Gli ultimi intensi 10 giorni con il nostro gruppo

03 apr. 2015 "Me son ciapà un po' indrio" con i racconti delle nostre attività come direbbe un buon vicentino ma ne abbiamo fatte talmente tante, che ho preferito scambiare ore e ore di chiacchiere con i miei compagni di avventura piuttosto che con il "pubblico" non barbastrjio di questo sito ma rimedio subito! Sabato 28 marzo e ieri 2 aprile siamo tornati in Val Lastaro (Conco). Strisciare tra un pavimento di terra ed un soffitto di roccia, spingersi più in avanti possibile finche il casco per primo non riesce più a passare, si incastra, si blocca ma mi lascia vedere che laggiù oltre una fessuretta... oltre è grande, c'è un nuovo ambiente tutto da esplorare! Non so ancora cosa sia, se una galleria, una sala, un canyon ma voglio chiamarlo IL NARVALO come l'ultimo simpaticissimo tatuaggio della nostra nuova apprendista speleo Bianca Trevisan che, alla sua prima volta nei panni dell'esploratrice a Lastaro, ci ha portato molta fortuna!  Fuori dalla grotta invece, Massimo scopre la partenza di quello che sembra un pozzo. Ha lasciato cadere i sassi giù nel vuoto e li ha sentiti rotolare per qualche metro ma... vi devo tenere sulle spine, almeno ancora per un pochetto! Domenica 29 marzo invece abbiamo accompagnato i nostri ragazzi dell'Alpinismo Giovanile delle Aquile alla magnifica Grotta del Calgeron poco sopra Grigno, regno di laghi, marmitte, vaschette concrezionali, cascate e spiagge sotterranee. Che avventura è stata, soprattutto il passaggio dei 2 laghi sdraiati sui canottini! Ci siamo divertiti tantissimo e quel giorno il nostro nuovo compagno di avventura Roby Magnaguagno mi ha detto una sacrosanta verità: è difficile fare capire tutto questo, la straordinarietà di questa natura a chi è fuori. Anche le belle foto, scattate magari da grandi fotografi professionisti, nella bellezza che tirano fuori delle grotte, non rendono l'idea. Sono d'accordissimo, bisogna venirci direttamente in questi inaspettati mondi sottoterra. Infine, mercoledì scorso, si sono aggiunti due nuovi membri attivi al Gruppo dei barbastrji: Davide Bertinazzo ed Ilaria Ghiro. Nella serata della loro "proclamazione" credo siamo tornati tutti a casa con il male alle mascelle per quanto abbiamo riso! Ecco, resoconto di questi utlimi 10 giorni fatto! Credo sia la prima volta che sono così sintetica ma... tutt'ora stiamo facendo, tutt'ora stiamo parlando e programmando di grotte! Valentina Tiberi 

 

11051886 667898569988708 6639445352554941874 n

 Val Lastaro, pronti per l'esplorazione!

lastaro 2 aprile 2015

Lo stretto passaggio prima del "Narvalo", Val Lastaro

11083628 670870836358148 5122675893182982676 n

Nomina dei nuovi membri attivi dei barbastrji 

 calgeron marmitte

Grotta del Calgeron, la potenza di un antico fiume sotterraneo impressa nella roccia

Joomla templates by a4joomla