Dicembre 2014

Auscultando il respiro della Val Lastaro... forse più giganti bui dormono là sotto

28 dic. 2014 E' arrivata la prima vera neve e allora ne approfittiamo subito per fare un'uscita un po' particolare su in Altopiano. La neve infatti ci permette di capire bene quali cavità/grotte o depressioni carsiche buttino all'esterno l'aria calda sotterranea  e quali invece inspirano quella fredda dell'esterno. Le prime scioglieranno la neve caduta al suolo, le seconde invece tenderanno a mantenerla se non addirittura riempirsene formando talora delle vere e proprie giazzere con ghiaccio e neve che si può mantenere al loro interno anche quando fuori non ve ne è più traccia da un pezzo. Per noi speleologi questa circolazione d'aria è molto importante perchè ci fa fare ipotesi verosimili sulle dimensioni ed andamento delle grotte. Così oggi, armati di ciaspole siamo tornati in  Val Lastaro (Conco) e, sparpagliati per un biancore talora pullulante di gioiosi bambini con i loro slitini, ci siamo affacciati agli ingressi delle grotte che stiamo esplorando, ci siamo affacciati all'imboccatura di ogni cavità o depressione per auscultarne il respiro. Le situazioni più sorprendenti sono quelle in cui ci si trova a passare davanti ad un buchetto con attorno neve sciolta, avvicinarsi, mettere davanti il viso o infilarci parzialmente dentro una mano e sentire una forte corrente d'aria che ne esce! Quanti ne abbiamo incontrati stamattina! Oggi non è neanche mancata l'emozione di avvicinarsi ad una chiazza di muschio verdissimo che incornicia una piccola cavità e sentire addosso il tepore dell'aria che ne esce. Ci siamo affacciati a questo nuovo buchetto della Val Lastaro e non è mancato di intravvedersi del vuoto insondabile là oltre un'ostruzione di sassi. Una nuova grotta? Abbiamo anche individuato nuovi inghiottitoi attivi e alcuni relitti di pozzi carsici che bevono letteralmente l'aria fredda dell'esterno. Mettendo su carta tutte le "bocche calde" e le "bocche fredde" rintracciate, ne viene fuori un quadro molto intrigante un vero e proprio rompicapo che aggiunge ad ogni uscita indizi sorprendenti.  Ci fa anche pensare che sotto Lastaro, i giganti di buio che ancora dormono siano più d'uno. Che roba! Vedremo cosa ci riserverà la prossima puntata. Intanto grazie ai compagni di oggi: Andrea (Icio) Grigoleto, Massimo Santini e Silvia Carlesso.

Valentina Tiberi

 

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CAPITELLI di Marostica: entusiasmante giornata in cerca di grotte

22 dic. 2014 Scopo delle nostre ricerche di ieri: il ritrovamento di alcune vecchie grotte naturali già registrate al catasto, ma che il tempo e l'assenza di frequentazione hanno ben nascosto oltre muri di rovi, o su erti versanti ora accessibili solo attrezzando con corde. Ieri in particolare siamo tornati a Capitelli di Marostica sulle sue bellissime collinette verdoline, le sue dolci doline contornate di boschetti e ulivi, fino in Val dei Corvi, una delle più belle ma selvagge valli del marosticense dove chi vi si avventura dal " basso" ha in premio di giungere fino ai piedi di una cascata alta una ventina di metri e tapezzata di travertino. Ieri, azzurrissima giornata come non se ne vedevano da un bel po' di tempo siamo partiti oltre a me, Maurizio Mottin, Silvia Carlesso, Davide Bertinazzo, Massimo Santini e Marina Presa, tutti del Gruppo Speleo dei barbastrji del CAI di Marostica. Leggi tutto

 

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Buso della Rana, ESCURSIONE DIDATTICA PER TUTTI!

18 gennaio h 9,00/16,00

Ecco la prima occasione dell'anno per vivere insieme a noi l'emozione di scoprire cosa riservi il mondo delle grotte! Per domenica 18 gennaio infatti, il Gruppo Speleologico CAI Marostica i barbastrji si mette a disposizione di tutti coloro che vogliano intrapprendere un emozionante viaggio nel cuore del Faedo, risalendo i maestosi canyon sotterranei del Buso della Rana (Monte di Malo). Emozione ma non solo, visto che esperti docenti porteranno i partecipanti alla scoperta di come si formi una grotta, di come funzioni il suo meteo, la vita sotterranea e come una grotta influenzi il nostro ambiente esterno e viceversa. Un evento unico... Leggi tutto, iscrizioni fino al 13 gennaio

 

Escursione buso della rana 18 gennaio 2015

 

 

 

 

 
 
A scuola di speleologia al BUCO DEL PRESTIGIO

14 dic. 2014 Oggi meta della nostra escursione: il Buco del Prestigio di Cornedo Vicentino, una tra le più belle grotte del Veneto scoperta ed esplorata poco più di dieci anni fa dagli amici del Gruppo Grotte Valdagno. L'ingresso della grotta si raggiunge passando per un ripido bosco dove

alcune corde fisse permettono di restare in piedi sul fango dell'erto sentiero incorniciato di pungitopo. Poi, eccolo la, il buchetto che permette di entrare in grotta scivolando dentro per qualche metro fino a beccare la prima delle corde che portano giù per una serie di pozzi che scendono per una trentina di metri. Poi si risale (sempre su corda) per altrettanti metri, via giù poi ancora fino ad arrivare alla bellissima cascata ed alle vie dove l'acqua scorre ancora. Oggi il nostro Gruppo dei barbastrji ha organizzato quest'uscita per far conoscere ai nostri nuovi apprendisti speleologi una bellissima grotta e fare un po' di esercizi di speleologia. Così, chi si è dedicato all'armo, quindi all'attrezzamento delle corde, chi invece ha mosso i suoi primi passi nella progressione su corda, chi si è semplicemente goduto la grotta. La giornata è stata ricchissima di emozioni, così tante e diverse ma non posso raccontarvele io. Non solo perchè è tardi e risento della stanchezza della giornata ma perchè è l'emozione di chi oggi ha sceso la sua prima grande verticale o di chi ha fatto il suo primo armo in grotta; è l'emozione di essersi spinti verso il nero dell'ignoto la protagonista principale di questa uscita. Bravi a tutti ragazzi, a chi è venuto a fare la sua prima grotta di una certa complessità, a chi si è esercitato nell'armo, a chi si è messo a disposizione come istruttore. Bellissima uscita, dove lo scopo è stato solo quello di vedere un angolo nuovo del sottomondo nascosto nel cuore delle nostre montagne, imparando qualcosa di nuovo e stando bene in compagnia. Grazie! Le foto parlano da sole, anche se riprendono per lo più alcuni dei momenti della "mia" squadra. Cliccate qui per vederle. Valentina Tiberi

 

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La lastra di roccia che custodisce il buio dentro una valletta a Marostica

13 dic. 2014 Ci sono zone sulle colline marosticensi che nessuno davvero crederebbe a quanto siano ricche di grotte nel sottosuolo. Nonostante ci lavoriamo da anni persino noi speleologi ce ne stupiamo a volte. Oggi che i nostri boschi sembrano spogliati dal mistero che avevano un tempo, quando erano abitati da Anguane e Salbanei, scopriamo che c'è qualcosa di ancora più intrigante su cui fare cavalcare i nostri sogni. Un mondo che è sempre stato là, ma che ci era nascosto. Così, oltre strettissime fessure nella roccia o voragini nei prati, scopriamo si nasconde l'accesso per un reticolo di grotte lungo chilometri, fatto di canyon, pozzi, e sale sotterranee scavate dall'acqua. Tocca allo speleologo e alla sua curiosità assumere il ruolo di ultimo esploratore geografico del nostro pianeta e scoprire cosa riservi questo incredibile mondo fatto di buio, di acqua e di particolarissime fome di vita. Oggi la nostra curiosità di speleologi si è fermata su una lastra di roccia rossastra che abbiamo trovato al fondo di una voragine, dopo esserci calati dentro per qualche metro e  aver spostato terra, rami e foglie cadute dentro probabilmente nell'ultimo anno. Rimossa l'ultima zolla, ecco aprirsi un buchetto nero fra la lastra e la parete del buco. Poi il nero diventa più grande e lascia intravedere sotto uno spazio vuoto e sotto ancora un pavimento dove sembrerebbe sia passato un torrentello. Ma il mistero per oggi dovrà rimanere tale perchè non riusciremo a sollevare la lastra nel tempo che abbiamo a disposizione Io, Maria Faccio e Sergio Tasca, la squadra dei Barbastrji che oggi si è dedicata ad esplorare il sottosuolo di Marostica. Nella foto sotto: la grande sala della Grotta d'Inverno a Caribollo Alto... Sarà il buio di questa grotta o meglio, delle sue parti ancora sconosciute a nascondersi oltre quello che abbiamo visto oggi? Lo scopriremo molto presto...

Valentina Tiberi

 

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Una mattinata di foto per... farvi emozionare!

03 dic. 2014 Mattinata passata a fare foto al Buso delle Anguane (Crosara di Marostica) in vista del ciclo di serate ormai prossime organizzate dal Gruppo Speleo CAI Marostica i barbastrji e rivolte a tutti coloro che vorranno farsi meravigliare dal mondo nascosto sotto le nostre colline. In foto: Silvia Carlesso

 

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Ubriachi d'emozione! Che 2014! E non è ancora finita!

Di speleologia ci si può ubriacare a tutte le età :-D

02 dic. 2014 Provate ad immaginare di infilarvi in una stretta spaccatura che si apre a Cima Grappa, sentendo forte il cuore che pulsa sulla roccia perché nessuno, prima, è mai sceso là, e ritrovarvi d’improvviso in un posto, così grande, da non riuscire a vedere tutti i suoi contorni. Immaginateci, in un’afosa mattina di luglio, mentre ci caliamo in una voragine a Vallonara, con l’obiettivo di mapparla e sentire, invece, la tremula emozione di chi, sceso per primo, vi scopre un lago… un lago sotto le colline di Marostica, il primo lago conosciuto nel cuore, nascosto, del nostro territorio collinare. E per finire, provate a fermarvi ad ascoltare un sasso, lasciato cadere dentro un buchetto nella terra, che scende per una decina di metri in un posto sconosciuto e grande. Scoperto questo buchetto, noi dei Barbastrji, ci siamo messi al lavoro per poterci infilare dentro. Scesi, abbiamo trovato un’altra grotta, la quarta, ancora là, a Vallonara, dove l’acqua, in tempi geologici, ha percorso tante vie per inabissarsi e riemergere chissà dove. Queste poche righe esprimono solo alcune delle emozioni vissute dal nostro gruppo, in questo 2014 ormai giunto al termine. Abbiamo scoperto in Grappa, quella che abbiamo chiamato la Grotta Adriano; mentre a Marostica, l’eccentrica cagnetta, dei nostri Sergio Tasca e Maria Faccio, ha dato il nome alla Grotta “Biba”. Ci siamo poiaffacciati sulle acque di un lago nascosto a Vallonara, il primo lago sotterraneo naturale di Marostica. Che scoperta! Ricordo, anche, quella sera in cui ci siamo calati dentro la bellissima Grotta Alice, un buchetto, indicatoci da Nivo Benacchio, che si è rivelato una vera e propria perla sotterranea, ricca di concrezioni. E come dimenticare la pizza, mangiata insieme alle tre di notte dopo l’esplorazione! Ma non finisce qui! Abbiamo varcato le porte che gli antichi Dei dell’acqua avevano lasciato socchiuse in Val Lastaro (Conco): ora stiamo avanzando verso un mondo sotterraneo che potrebbe avere più di 5 km di sviluppo e 800 m di profondità! Dalle grotte di Lastaro, potremmo tornare in superficie ad Oliero o a Marostica! Tra un’esplorazione e l’altra, abbiamo anche svolto il corso estivo di speleologia, che ha visto la partecipazione di 15 aspiranti speleologi. In questo suo primo anno di vita, il Gruppo speleo ha svolto una formazione continua, sperimentale, unica sul nostro territorio nazionale, ed una didattica che sta diventando modello per altri gruppi speleologici. Questo è stato possibile perché il gruppo è cresciuto. Voglio citare i 15 membri attivi che, insieme a me, compongono il gruppo dei Barbastrji, gli amici con cui mi ubriaco d’emozione e con cui ho fatto grandi cose, gli speleologi protagonisti di queste avventure: Maurizio (Buba) Mottin, Guido Maria Agostini, Marina Presa, Piero Manghisi, Luca Miotto, Aurora Costenaro, Giuseppe Visentin, Silvia Carlesso, Massimo Santini, Andrea (Icio) Grigoletto, Marika Cogo, Lucia Tiberi, Sergio Tasca, Maria Faccio, Chiara Corrà. Questi, invece, i nostri apprendisti speleologi, compagni delle ultime avventure: Davide Bertinazzo, Nicolò Barison, Nelda Busato, Marco Corradin, Ilaria Ghiro, Grazia Renda e Michela Valerio. Che altro dire? Ce ne sarebbe da riempire un notiziario, ma vi rimando agli altri articoli del nostro sito invitandovi a contattarci per saperne di più o anche per contribuire voi stessi a nuove scoperte, sia indicandoci nuovi “buchi”, sia partecipando alle nostre esplorazioni. Di speleologia, ci si può ubriacare a tutte le età! Valentina Tiberi  

 

vieni in grotta con i barbastrji

 

                                                                                                                                                                                                                                           

P R O G R A M M A   2015      Nel 2014 il Gruppo ha effettuato oltre 100 uscite in grotta nel vicentino, nel Veneto e fuori regione con l’obiettivo di esplorare nuovi spazi sotterranei, documentarli o far conoscere a tutti l’intrigante mondo nascosto sotto la superficie topografica..,

Il 2015 sarà un anno altrettanto ricco di occasioni anche per chi non è speleologo.

 

15 febbraio - Grotte di Marostica

 Dislivello: m 50 - Difficoltà: E – EE - Abbigliamento: invernale a strati/speleo.

 Mezzi propri – Pranzo al sacco - Partenza ore 9:00 - Arrivo: ore 17:30 - Direttore di gita: Guido M. Agostini

 Inaspettato mondo nascosto sotto le nostre colline.

 

14 giugno - Grotta del Calgeron o G.B.Trener  -  Grigno - Valsugana

Dislivello: m 200 - Difficoltà: EE - Tempo di percorrenza: 90 minuti esterno – 5/6 ore interno

Mezzi propri – Pranzo al sacco - Partenza: ore 7:30 - Arrivo: ore 18:30 – Direttore di gita: Guido M. Agostini

Laghi, cascate e ruscelli sotterranei.

 

12, 18, 19 luglio - 3° Corso Estivo di Speleologia  -  Corso pratico di base, svolto interamente in ambiente, per iniziare a conoscere e frequentare le grotte. Info e pre-iscrizioni: www.speleologia.biz

 

4 ottobre - Grotta o Abisso di Trebiciano (Trieste)

Dislivello: m – 329 - Difficoltà percorso: EEA - Tempo di percorrenza: 5 ore -  Abbigliamento: invernale a strati, speleo.Attrezzatura personale: kit da ferrata, casco con impianto d’illuminazione, imbrago - Mezzi propri - Pranzo a sacco Partenza: ore 5.30 - Arrivo: ore 20.00 – Direttori di gita: Silvia Carlesso - Massimo Santini

Alla scoperta del fiume Timavo.

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